Islam: quando la percezione supera la realtà

Una manifestazione di protesta di grandi dimensioni quella che si è tenuta in Polonia sabato 7 ottobre 2017. Oltre un milione di fedeli si è riunito dando vita ad una catena umana che, dalle spiagge di Danzica, si è spinta lungo tutto il perimetro dei confini polacchi per pregare contro l’islamizzazione dell’Europa.

“Pessimismo, paura e islamofobia sono in aumento a livello mondiale”
Cliff Young, Presidente Pubbliche relazioni della Ipsos

È chiaro a tutti che l’Europa sta affrontando un processo di integrazione sostanziale. Ciò che è meno chiaro ai più è che a questo processo se ne sia accompagnato un altro di “percezione conflittuale”. Dall’ultimo interessante sondaggio condotto dalla Ipsos Mori e intitolatoPerils of perception (I pericoli della percezione) emerge che molte nazioni sovrastimano la presenza percentuale della popolazione musulmana. Non è da meno il continente europeo:

L'Europa sovrastima la sua popolazione musulmana

L’Europa sovrastima la sua popolazione musulmana (Infografica: Statista)

Dei Paesi oggetto dell’indagine statistica la Francia si attesta al primo posto con una stima del 31% che è ben al di sopra della percentuale reale del 7.5%. La percezione in Paesi come l’Italia, la Germania e il Belgio si aggira intorno al 20% sebbene la presenza effettiva si attesti rispettivamente al 3.7% (c’è un errore nell’infografica, probabilmente dovuto ad una svista dell’autore: le percentuali del 23% e 5.5% si riferiscono alle Filippine), 5% e 7%. Singolare è il caso della Polonia che, pur contando una presenza musulmana inferiore allo 0.1% della popolazione totale, ha una stima percettiva del 7%. Seguono l’Ungheria e la Repubblica Ceca.

Questi dati non devono tuttavia stupire. Secondo un recente studio condotto dal Pew Research Center, infatti, i Paesi del Sud e dell’Est Europa (nello specifico: Ungheria, Italia, Polonia e Grecia) hanno un parere più negativo dei musulmani rispetto a Paesi come la Francia, la Germania e il Regno Unito con percentuali al di sotto del 30%.

La visione dei musulmani è più negativa nell'Europa orientale e meridionale (Fonte: Pew Search Center)

La visione dei musulmani è più negativa nell’Europa orientale e meridionale (Fonte: Pew Search Center)

Costruzione sociale della paura

Le ragioni di una simile percezione conflittuale sono varie. Certo è che l’attualità geopolitica e il terrorismo islamico influiscono notevolmente sulla percezione individuale. Ciò è vero, ma non del tutto. Il problema ha radici più profonde che ben precedono l’11 settembre 2001 e che ritroviamo: nella stampa, nell’uso distorto della parola jihad, nella politica e nei movimenti religiosi che già da tempo hanno dato avvio ad un processo di demonizzazione dell’Islam. Il fondamentalismo islamico ha ovviamente la sua parte di responsabilità, ma troppo spesso ci si dimentica che il fondamentalismo è comune ad ogni frangia religiosa (il terrorismo cristiano, ad esempio, è realtà dei nostri tempi, ma di questo ne parleremo in un altro articolo), tuttavia non identifica necessariamente ogni fedele.

Un processo di demonizzazione deve essere accompagnato da un fine processo di costruzione sociale della paura: la paura dell’altro in quanto tale e di un proprio annientamento culturale.

“Preghiamo perché le altre nazioni europee e il mondo intero comprendano che
è necessario tornare alle radici cristiane della cultura europea,
se vogliamo che l’Europa rimanga Europa”
Mons. Marek Jedraszewski, arcivescovo di Cracovia

Glasgow, 2012: protesta anti-Islam "la religione dell'odio e del terrore"

Glasgow, 2012: protesta anti-Islam “la religione dell’odio e del terrore”

Ammettiamolo: la paura vende! Da quella stessa paura, su cui vive e prolifera il terrorismo islamico, ne guadagnano i media in termini di audience, i partiti politici in elettori e i sedicenti movimenti religiosi in fedeliNell’ambito dello stesso sondaggio, il Pew Research Center ha chiesto ai partecipanti quanti musulmani credessero che supportassero gruppi estremisti come l’Is (ex Isis). In Italia, Ungheria, Polonia e Grecia le percentuali di chi crede che molti o la maggior parte dei musulmani ne facciano parte sono rispettivamente: il 46%, il 37%, il 35% e il 30%. Il 28% dei polacchi e il 20% degli ungheresi ha invece preferito non rispondere al quesito.

Musulmani: i nuovi ebrei

L’Europa, si sa, non è nuova alle manifestazioni anti-Islam. Dall’ottobre 2014, il movimento tedesco PEGIDA organizza manifestazioni per la difesa della cultura cristiana in Europa”. Una protesta su larga scala è stata pianificata per il 6 febbraio 2016 in 14 Paesi europei: Dresda, Birmingham, Varsavia, Calais, Dublino ed altre città… Tutte unite da un “commovente” sentimento di nazionalismo e cristianità.

Emblema dell’attuale clima europeo è la copertina del magazine polacco wSieci, edizione febbraio 2016. Una donna dalla pelle chiara e i capelli biondi, una bandiera europea come vestito e, ciliegina sulla torta, sei mani scure che la afferrano. È questo lo “Stupro islamico dell’Europa”.

C’è paura in Polonia. In un Paese in cui oltre il 90% della popolazione è cattolica, l’Islam è il nemico da temere… e da combattere. Nella patria di Karol Wojtyła se sei musulmano (o “amico dei musulmani”) devi avere paura. In un articolo pubblicato il 14 gennaio 2016 sul web magazine CafèBabel e intitolato Cracovia: un viaggio attraverso l’islamofobia della Polonia”, viene presentata una città in cui ormai molti musulmani preferiscono tenere un profilo basso a causa dei crescenti atti xenofobi che hanno costretto a trasferire i luoghi di culto in scantinati bui e umidi.

“Sta succedendo qualcosa di profondamente sbagliato.
E ciò che è più spaventoso è che l’Olocausto è stato perpetrato a soli 60 chilometri da qui”
Attivista locale

“In Polonia i musulmani sono i nuovi ebrei”
Konrad Pedziwiatr, professore dell’Università di Cracovia

Per approfondire:
Allievi, S. Come si costruisce il conflitto culturale: la percezione dell’islam nello spazio pubblico europeo, in Religioni e società, 52, 2005, pp. 6-15 – Firenze University Press;
Poushter, J. (2015) In nations with significant Muslim populations, much disdain for ISIS, in PewResearch.org

Sull’Autore

Laureanda in Giurisprudenza presso l'Università degli studi di Messina, con una passione smodata per il diritto internazionale e penale, amo la mia terra natia ("a bedda Sicilia"), la musica, il tè e il mare. La mia insaziabile fame di conoscenza, mista ad una sana ambizione ed un irrefrenabile desiderio di mettermi sempre in gioco, mi hanno spinta a scrivere per l'Antro di Chirone e i Mangiatori di Cervello!

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