lowlow, un modo diverso di rappresentare la letteratura? Ulisse e il flusso di coscienza

“Un giorno di vita di Nico, Ulisse” (Ulisse, lowlow)

Conoscete il romanzo di James Joyce “Ulisse”? Gli echi di questa lettura si possono sentire nell’omonimo brano del rapper romano Giulio Elia Sabatello, in arte lowlow, tratto dall’album “Redenzione”. Già dal titolo si può cogliere questa comparatio, ovvero la scelta di Ulisse, con un chiaro riferimento a Joyce; l’autore ha voluto ricreare la giornata di un irlandese, poi celebrata come ricorrenza a Dublino con il nome di Bloomsday. La festività rievoca appunto gli eventi dell’Ulisse, il suo romanzo più celebre, che si svolge in una sola giornata, il 16 giugno 1904. Il nome Bloomsday deriva dal cognome del protagonista del romanzo, Leopold Bloom.

Mentre il rapper ha voluto creare di fatto “la giornata di un ragazzo del ’93 che si sente molto alienato e ha bisogno di lasciare un segno, indipendentemente da quello che sia, perché noi siamo uomini d’azione e di fede.” (lowlow).

Il romanzo viene considerato uno delle pietre miliari nella genesi del romanzo moderno e della letteratura del XX secolo.  La maggior parte del racconto è sviluppato secondo quella particolare tecnica di scrittura, chiamata flusso di coscienza, in cui i pensieri del protagonista scorrono senza punteggiatura, per definire la contemporaneità e l’intricato procedimento cognitivo che sottostà ai processi mentali dell’io narrante.

I personaggi, incrociando in modo apparentemente casuale le vite degli altri, ne determinano lo svolgimento e lo descrivono, attraverso un continuo monologo interiore.

Nel disco vi sono delle sfumature letterarie e di critica che rimandano alla società odierna mescolandosi con naturalezza; omaggi a Shakespeare, Dante e Italo Calvino si alternano a citazioni dei Club Dogo.
Joyce nel suo romanzo diceva: “Uomo affamato, uomo arrabbiato.”  Questo concetto viene replicato da lowlow dando voce al suo alter ego Nico facendo vedere come egli porti rancore nei confronti della società aggredendo i clienti e il direttore della banca che tiene in ostaggio.

La tipica “giornata odissea” come la definì Joyce, questi racconti distanti quasi 100 anni l’uno dall’altro, non rappresentano che un Ulisse inteso non come singolo personaggio ma come unione di coscienze frammentate; un puzzle da ricomporre con i pezzi sparsi nei tre brani (“Ulisse”, “Il Sentiero dei nidi di ragno” e “Borderline”) del cantante. Bisogna andare a ritroso ordinando gli eventi per analizzare il naufragio della società contemporanea. Si può dire che Joyce abbia anticipato quella che sarebbe stata la società odierna in ambito sociologico.

“Un uomo di genio non fa errori. I suoi errori sono voluti e sono portali di scoperta.”
(Ulisse, James Joyce)

“E prima di entrare ho chiamato le guardie
Devo fare tutto da solo, anche una sparatoria?
E c’hai presente quel frocetto di Andy Warhol?
Quindici minuti e passiamo alla storia” (Ulisse, lowlow)

E se “l’uomo di genio” in questo caso fosse Nico? D’altronde aveva pianificato tutto fin dall’inizio – come si può notare nel video – in cui a casa si “esercita” provando davanti a uno specchio come muoversi e cosa dire; doveva essere un atto fine a se stesso, per cosa poi? La fama? Nico si prende il suo quarto d’ora di attenzione e come può farlo un ragazzo emarginato dalla società? Con una rapina.

A casa c’è Molly, la moglie del Bloom, un cantante voluttuosa. L’ultimo episodio è incentrato sulla figura di Molly, dopo che Stephen se ne va e Bloom si addormenta, la donna fa un monologo interiore in cui rievoca il rapporto con il marito e insegue le sue fantasticherie progettando un pomeriggio di adulterio con il suo direttore musicale.

Il finale del romanzo rimane aperto. Anche il finale del video, piuttosto intuitivo – o no? – così come Molly fantasticava di un pomeriggio fatto di passioni e tradimenti, chissà se altri personaggi inventati da lowlow faranno lo stesso. Tanto per cambiare, il focus di questo articolo rimane in sospeso… in attesa del prossimo per districare la tela di eventi creata!

 

Sull’Autore

Appassionato di cinema, letteratura, musica e tutto ciò che è cultura. Affamato di sapere. Cerco la precisione in ogni dove, sono i dettagli che fanno la differenza. Spero di scrivere per lavoro un giorno, nel frattempo, scrivo per passione.

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