Atypical: quando atipicità fa rima con normalità

Atypical, serie Netflix uscita lo scorso 11 agosto, racconta le vicissitudini della famiglia Gardner, la cui vita ruota attorno a Sam, il figlio maggiore, un 18enne affetto da autismo ad alto funzionamento. La serie ci presenta una situazione iniziale fatta di estrema regolarità (necessaria per una persona autistica), ritmata da abitudini che sembrano impossibili da scardinare.

Quando però Sam decide che vuole trovarsi una ragazza, introduce in quella rigida routine familiare un elemento del tutto inaspettato. Questa novità porta scompiglio e costringe gli altri membri della famiglia (la madre Elsa, il padre Doug e la figlia minore Casey) a concentrarsi su loro stessi e a domandarsi: chi sono io al di là di essere il genitore o la sorella di una persona autistica?

Sam si avvicina all’altro sesso: c’è la sua avvenente e giovane psicoterapeuta Julia della quale si invaghisce, ma c’è anche Paige, una compagna di scuola che sembra averlo molto a cuore e che è affascinata dal modo in cui il suo cervello funziona. Sam si butta nel misterioso mondo dei sentimenti e, sebbene il suo autismo gli renda difficile comprendere la sfera emotiva e sociale, ce la mette tutta per venirne a capo e si districa tra appuntamenti, amore e sesso.

Nel frattempo a sua sorella Casey viene offerta la possibilità di frequentare una prestigiosa accademia. Ciò la mette in crisi: tutta la sua vita gira attorno a suo fratello che lei ama e cerca di proteggere mettendo tutto il resto in secondo piano. Questa situazione comincia tuttavia a pesarle così come il fatto di essere una figlia di serie B: lei è “normale”, dunque non deve creare problemi ai suoi genitori che hanno già il loro daffare con Sam.

C’è poi Elsa, così assorbita dal ruolo di “madre di persona affetta da autismo” da essersi dimenticata di se stessa. Grazie a una nuova conoscenza, la donna torna gradualmente a essere la persona passionale e spensierata che era. Il problema però è che Elsa non sa più come conciliare questa nuova se stessa col suo ruolo di madre e moglie. Moglie di un uomo, Doug, che per quanto si impegni e cerchi di avvicinarsi a Sam, fatica a sentirsi a suo agio con la condizione del figlio – cosa che Elsa non riesce a perdonargli.

Tutti i membri della famiglia sono, in realtà, atipici. Forse Sam, paradossalmente, è quello che lo è di meno, perché a differenza dei suoi familiari è sempre sincero – a causa della sua patologia neurologica – e non ha alcun segreto. Il problema non è il suo autismo – sebbene richieda attenzioni particolari e sacrifici, i veri conflitti sono altrove: in Elsa, che ha cancellato se stessa e per ritrovarsi deve inventarsi un’altra vita; in Doug, il quale non ha ancora completamente accettato che suo figlio non sia come tutti gli altri; in Casey, che soffre perché si sente trascurata e incamera una rabbia che prima o poi esploderà.

Atypical riesce a spiegare con realismo cosa significhi essere una persona affetta da autismo e cosa voglia dire convivere con chi si trova in questa condizione e volergli bene. Ma racconta anche una storia universale, quella di persone che cercano se stesse e che, pur incespicando, tentano di fare del loro meglio. Tutto ciò contribuisce a fare di questa serie un prodotto ben riuscito.

Sull’Autore

Classe 1987. Sono nata e vivo a Gorizia, ho conseguito la laurea magistrale in Filosofia presso l’Università degli Studi di Trieste nel 2015. Collaboro con le riviste “Charta sporca” (per la quale scrivo recensioni di film e articoli su tematiche filosofiche), “Friuli Sera” (dove analizzo opere di Street Poetry e Street Art nella rubrica “Poesia di strada”) e con “La Chiave di Sophia”. In passato ho scritto per due quotidiani locali, “Il Piccolo” e “Il Messaggero Veneto” di Gorizia. A maggio 2017 la casa editrice Historica ha pubblicato il mio racconto “Imago” nell’antologia “Racconti friulani-giuliani” e di recente è stato pubblicato un mio saggio su “Esercizi filosofici”. Le mie passioni sono la scrittura, la filosofia, il cinema, i libri e l’insegnamento.

Articoli Collegati