Barry Seal: americanità, bamba e VHS

Una storia decisamente movimentata quella di Barry Seal, decisamente americana e raccontata in modo interessante. Barry è un ottimo pilota di linea, però, appunto perché così bravo, è anche molto annoiato. Tutto normale, fino a che non viene assoldato da un agente della CIA per “servire” lo zio Sam. Barry Seal non si tira certo indietro e si invischia in una serie infinita di affari più o meno top-secret col governo che vuole sopprimere i ribelli comunisti in America latina.

Dall’altro lato diviene il corriere di fiducia di Pablo Escobar e compagnia. Inutile dire che Barry Seal di lì a poco viene investito da una valanga di dollari e di guai.

La pellicola, uscita nelle sale italiane il 14 settembre, cavalca molto bene la rinnovata infatuazione del pubblico per soggetti narrativi di questo tipo, basti pensare all’enorme successo avuto dalla serie Narcos. Barry Seal – Una Storia Americana procede spedito, ironico e spesso incurante delle sfaccettature emotive. Barry non ha mai un cedimento, non è mai triste, Barry è “il gringo che non sbaglia un colpo”.

La storia presenta solo ed esclusivamente la componente d’azione, con le immancabili armi, la droga, i soldi e dei fighissimi inseguimenti aerei. Tom Cruise sorride per quasi tutto il film: la famiglia è in pericolo in ogni istante ma chissenefrega, per colpa della sua attività il cognato viene fatto esplodere come un petardo ma non è un problema neanche questo. Chiudiamo gli occhi quattro secondi e la faccenda è già risolta. Forse era davvero così Barry Seal, senza spessore umano, un fantoccio imbottito di soldi (?).

Il vero Barry Seal a confronto con la sua versione cinematografica

Un lato positivo è il modo spigliato di portare le immagini e i contenuti allo spettatore. Tutto veramente molto anni Ottanta, su questo nulla da dire. Qualità da VHS e colori sgargianti non sono mancati, peccato solo per questa parte da protagonista un po’ tutta con la manopola del gas al massimo (ma sono anche questi gli anni ’80).

Il buon Doug Liman ci ha regalato dunque un pregevole e talvolta spassoso action movie che poteva mostrare però un pelo di profondità in più.

Sull’Autore

Classe 1994, vivo a periodi alterni nella magica Bologna. Studio arti visive al Dams, scrivo, suono, canto e disegno. Quando capita faccio anche l'imbianchino.

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