#AgendaSetting: anatomia di un utente Facebook

Come ogni settimana rieccoci all’appuntamento con #AgendaSetting, la rubrica in attesa delle ferie e fortemente in pensiero per la crisi idrica e per la desertificazione lessicale.

Quest’ultima riporta alla mente i ricordi di quella florida macchia chiamata lingua italiana devastata dalle ruspe del linguaggio online, dalla velocità e il ricorso pedissequo all’approssimazione. Nalfa Beta, così vengono definiti questi storpiatori della lingua nell’articolo Facce da social pubblicato da Gianfranco Marrone su DoppioZero, un pezzo che analizza l’anatomia dell’eterogenea audience di questi media, quasi un bestiario. Tuttologo, Complottista, Nalfa Beta, Cuoredoro, Nazi, Promoter, Leone da Tastiera, Selfie Made Man, Sveglio, Antenato, Pornograstrico, Hater, ce n’è per tutti i gusti.

La categorizzazione, e il metro attraverso la quale potrebbe avvenire, è assai incerta. Il quadro semiotico riportato nell’immagine è un tentativo improntato sulla divisione per contenuti postati, in realtà adattabile anche alle reti sociali offline. Esprimersi all’interno di una comunità, questo è il fabbisogno primario che muove i frequentatori dei social, il modo di esprimersi è un elemento categorizzante altrettanto valido anche se, citando il pezzo, la divisione non è così stagna.

Fra l’esporre una tesi filosofica, spettegolare dei colleghi d’ufficio o provarci con una ragazza amica degli amici c’è meno distanza di quanto non si pensi. Il che, rovesciando le posizioni, porta anche a dichiarare: oggi, in fondo, su Facebook siamo tutti intellettuali.

Fonte: Sqaudrati

Fonte: Sqaudrati

Passiamo ad una notizia che non ha bisogno di molti commenti: con Windows 10 non ci sarà più l’applicazione Paint. Personalmente il sottoscritto non ricorda una singola fase della propria vita tecnologica senza la lavagnetta da disegno più famosa di tutti i tempi. Obsoleta, dicono, e sparirà a settembre in seguito all’aggiornamento del sistema. Di sicuro l’alta professionalizzazione nella creazione dei contenuti ha reso Paint uno strumento inferiore ai cugini colti del pacchetto Adobe, ma è altrettanto sicuro che per i primi tempi si sprecheranno le imprecazioni all’indirizzo di Bill Gates dopo l’ennesimo tentativo di apertura del programma per ritagliare un’immagine.

Chiusura Paint

A proposito di sparizioni da pc Il blog è morto, dice Severgnini, scrivendolo recentemente sul suo blog Italians (che è lì da 19 anni, e a chiudere non ci pensa proprio). Ovviamente si tratta di una provocazione derivata dalla notizia che il Wall Street Journal ha deciso di chiudere 8 dei suoi blog storici, per adeguarsi ai tempi. “Improvvisamente è sembrato un prodotto digitale figlio di un pensiero analogico” questo il passaggio più illuminante condito dalla solita verve pungente di Severgnini, sintesi del più ampio approfondimento sviluppato dal Guardian nell’articolo Dovremmo piangere la fine dei blog? La risposta è probabilmente sì, nel frattempo continuiamo a goderceli.

Sull’Autore

Napoletano, emigrato a Roma. Scrittore per passione, giornalista per devozione. Nella valigia di cartone gli opendata, i tweet di Gasparri e altre cose più o meno serie. Articolista per Mangiatori di Cervello, vincitore dell'Amazon Scholarship 2016, autore del blog CrocifissoInvano.

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