Intervista a Wallie aka Walter Petrone

Ho avuto il piacere di intervistare Walter Petrone, in arte Wallie: giovane artista che ho conosciuto per caso grazie ai social. Nonostante la sua giovane età, Wallie mi stupisce con questa frase: “Una cosa che direi a chiunque, in generale, è che bisogna avere la consapevolezza che le persone che ti buttano giù in realtà lo fanno perché vorrebbero essere in alto, come te. Ognuno di noi dovrebbe pensare a salire con fatica, da solo”. Così mi racconta del suo percorso artistico, di come è cresciuto, di quanto tutto sia ancora in divenire.
Chi è Wallie, Cosa fa, come si definisce?
Wallie è un artista californiano nato a Napoli per un crudele scherzo del destino. Il suo vero nome è Walter Petrone. Ho 22 anni e sono uno studente dell’accademia di Belle Arti di Napoli, ora studio illustrazione ma disegno da sempre. Non ricordo un momento della mia infanzia in cui il disegno non fosse parte di me, è la cosa che amo fare di più e credo che sia quella che mi riesce meglio.

Oddio hai veramente origini californiane?
No ma magari ahaha, mi esprimo meglio: nello stile, nel mio modo di essere, sono californiano dentro, ma per qualche strano motivo sono nato a Napoli (ride, NdR).

Che rapporto hai con la tua città natale? (Me l’hai servita tu questa domanda)
Premetto che vivo in un paesino in provincia di Caserta che si chiama San Felice a Cancello, ma passo a Napoli la maggior parte del tempo per studio, lavoro, amicizie ecc.
Nel mio paesino si vive tranquilli ma ha una ristrettezza mentale che non mi piace molto. Napoli invece è un posto stupendo. Non esiste niente di simile a Napoli. Consiglierei a tutti di farsi un giro da queste parti almeno una volta nella vita. È un teatro a cielo aperto, come diceva de Filippo, dove i napoletani recitano la vita vera.
Bene, allora parliamo dei tuoi lavori. Quali sono le tematiche che tratti? C’è anche la tua Napoli?
La mia formazione artistica si basa su ore ed ore di Mtv nei pomeriggi estivi dei primi 2000. Infatti ho stili diversi: a volte faccio cose un po’ pop punk, a volte illustro il mondo con la tecnica del doodling. Sulla mia pagina Wallie condivido di tutto, ma perlopiù disegni con uno stile più semplice, molto “indie”. Sono fatto così, passo dal punk all’indie, a seconda di come sono ispirato. Ho illustrato una canzone di Liberato, inserendoci una vista di Mergellina e il Vesuvio. Per un illustratore napoletano è inevitabile che Napoli prima o poi venga rappresentata nei suoi disegni, è una cosa che ti porti nel cuore.
Quindi questo è ormai anche un vero e proprio o lavoro, o ti dedichi anche ad altro? Stai collaborando con qualcuno?
Sì, purtroppo l’illustrazione è la mia principale, per non dire unica, fonte di guadagno! Mi definisco illustratore freelance. Ho collaborato un sacco con la Smav Factory, che è un’etichetta discografica indie, e ho qualche progettino in cantiere con loro. Sono molto legato al mondo della musica: illustro canzoni, disegno album, locandine, manifesti, loghi e anche magliette.
Collabori solo in Italia o anche all’estero?
Per ora solo in Italia, ma mi piacerebbe un sacco lavorare anche all’estero.
Perché dici purtroppo? Non è redditizia, o trovi difficile lavorare in questo mondo?
Ahaha no, magari puoi anche togliere il “purtroppo”. Non è molto molto molto redditizia ma almeno guadagno facendo quello che amo fare.
Beh questo è molto bello, no? Come sei stato notato? Grazie al mondo dei social?
Sì, Facebook in particolare. Ormai è entrato nella cultura moderna l’idea che i social siano il mezzo migliore per farsi notare, e ne sono felice. È un mezzo molto bello se usato bene, in cui io credo molto. Ovviamente ci stanno anche quelli che ti dicono “oh Wallie, ti sei venduto, sei un montato del c***o”, ma suppongo certi commenti siano direttamente proporzionali alla fama che ottieni.
Eh, le critiche… Chi si espone deve farci i conti ogni giorno. Tu che rapporto hai col pubblico? Come reagisci alle critiche distruttive?
Il mio pubblico è tanto carino e gli voglio tanto bene. Prima o poi troverò il modo di ringraziarli per bene. Sono pochini adesso, ma sono molto affezionati e spesso mi viene voglia di ringraziarli uno per uno. La parte bella è quando agli eventi mi incontrano e sanno che sono e mi fanno i complimenti, o quando mi scrivono in messaggi privati. Gli dico “grazie di cuore” ma è riduttivo, il loro apprezzamento è qualcosa di molto più grande per me, più di quello che do a vedere. Per le critiche, costruttive o distruttive… beh, diciamo che ascolto qualsiasi commento e cerco di trovare qualcosa di utile alla mia crescita artistica anche dal peggiore dei commenti, basta che abbiano almeno un minimo di argomentazioni. Odio l’invidia, odio le persone che ti buttano giù. Una cosa che consiglierei a chiunque, in generale, è che bisogna avere la consapevolezza che le persone che ti buttano giù in realtà lo fanno perché vorrebbero essere in alto, come te. Ognuno di noi dovrebbe pensare a salire con fatica, da solo.
Prima hai parlato di qualcuno che ti ha detto “sei un venduto”…
Sì.

Perché, prima di sbarcare sui social, Wallie cosa faceva di diverso? Dove operava?
Wallie passava il giorno a disegnare, girava per Napoli con i suoi amici illustratori e, appena ci stava un secondo libero, si tirava fuori lo sketchbook e si disegnava. Ha fatto anche lo street artist per un po’ e disegnato nei centri sociali. Insomma non sono ancora un illustratore affermato e ho dovuto passare quel periodo in cui facevi un live painting e ti pagavano con due birre e una pacca sulla spalla. Ci passiamo tutti, ed è una bella cosa. Il bello di questo mestiere è che anche nei momenti bui, nei momenti in cui prendi la matita in mano e inizi a disegnare, stai facendo qualcosa che ti smuove il cuore e le viscere.

Mi fai vedere una tua opera a cui sei più affezionato?

Questa in cui è rappresentato il mio, ormai, vecchio cane.

Questa, che rappresenta me

Che progetti hai per il futuro, Wallie?
Due cose mi interessano: viaggiare e disegnare. Voglio impegnarmi affinché queste due cose siano sempre presenti nella mia vita, comunque vada!

Bene Wallie, noi di MDC ti facciamo gli auguri per tutto! Vuoi aggiungere qualcosa?
Vi ringrazio tanto! Ai miei fan che stanno leggendo questo articolo voglio dire che vi voglio un mondo di bene. Ai piccoli disegnatori che mi seguono e stanno leggendo, dico di non arrendervi mai, di disegnare, disegnare, disegnare. A tavola, al bar, in giro, alle feste. Riempite gli sketchbook, non abbiate paura di far vedere i vostri lavori agli altri e ascoltate quello che le persone hanno da dirvi!

Questa l’illustrazione che Wallie ha creato, in esclusiva, per noi di Mangiatori di Cervello.

Sull’Autore

Irriverente, sfacciata, caustica, satirica: guardarsi allo specchio e ritrovarsi nudi. Il falso sè è stato fucilato. Questo e tanto altro, nei miei articoli. Classe '89, laureata in scienze dell’educazione, mi occupo di educazione, controeducazione, pedagogia, e comunicazione. Nel tempo libero scrivo, suono diversi strumenti e leggo moltissimo.

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