Parker, la sonda che entrerà nel Sole

Dal 31 maggio 2017, il più ambizioso progetto di esplorazione spaziale mai concepito fino ad ora ha un nome: la sonda destinata a studiare gli strati più superficiali del Sole è stata intitolata a Gene Parker, 90 anni il 10 giugno, lo studioso che per primo ipotizzò l’esistenza del vento solare. Vediamo insieme in cosa consiste la missione e quali saranno le tappe principali di questo inedito progetto di ricerca, che ha visto anche la partecipazione di un italiano, Marco Velli del Jet Propulsion Laboratory.

Rendering della sonda Parker in prossimità del Sole

Rendering della sonda Parker in prossimità del Sole

La sonda Parker, dotata di uno spesso scudo termico che servirà a prolungarne il funzionamento il più possibile, si avvicinerà fino a nove raggi solari (circa 6,3 milioni di km) dalla superficie solare, dove gli strumenti di bordo raccoglieranno tutte le informazioni possibili prima che la sonda venga distrutta dall’elevatissima temperatura.

Scopo principale della missione è investigare su un paradosso termodinamico: il vento solare ha una temperatura di svariati milioni di gradi, mentre alla superficie solare si misurano circa 6000 gradi; per assurdo, quindi, sembrerebbe che il calore si trasmetta spontaneamente da un corpo freddo ad uno più caldo. La sonda, inoltre, raccoglierà dati sulla composizione del vento solare e sui campi elettrici e magnetici che si originano al suo interno.

Il lancio è previsto per il 31 luglio 2018 e, nei sette anni successivi, la sonda dovrà effettuare sette sorvoli di Venere, allo scopo di acquisire energia cinetica attraverso una manovra detta fionda gravitazionale. Una volta raggiunta una velocità adeguata -vale a dire circa 300 km/s- Parker si dirigerà verso il Sole, avviando il complicatissimo (e vitale) impianto di raffreddamento della strumentazione di bordo e orientando lo scudo termico per resistere alle temperature del vento solare.

La missione, in caso di successo, avrà senza dubbio ripercussioni sulla tecnologia che abbiamo a disposizione oggigiorno, permettendo di comprendere il fenomeno delle tempeste solari e di sviluppare tecnologie in grado di schermarle.

Fonti:
Parker Solar Probe
Repubblica 

Sull’Autore

24 anni, laureato in Ingegneria Meccanica e appassionato di tutto ciò che è dimostrabile. Le bufale e la disinformazione risvegliano il Torquemada che è in me: complottisti avvisati!

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