Theresa May non ottiene la maggioranza, il Regno Unito è nel caos. Corbyn: “Dimettiti”

Theresa M. May, Primo ministro del Regno Unito, non ottiene la maggioranza e annuncia: “Formerò un nuovo governo”. Questa mattina, dopo il breve colloquio a Buckingham Palace con la Regina, la premier ha deciso di portare avanti la Brexit.
I due partiti tradizionali, laburisti e conservatori, hanno raccolto insieme circa l’83% dei voti. Questo conferma che il sistema politico britannico è ancora saldamente ancorato alle sue vecchie certezze.

I conservatori hanno ottenuto solo 318 seggi (18 in meno rispetto alla precedente legislatura) e questo non garantisce loro una maggioranza. Ma a sostenere il nuovo esecutivo ci saranno i nordirlandesi del Partito Unionista Democratico. “Continueremo a lavorare con loro, i nostri partiti godono da molti anni di una forte relazione e questo mi dà fiducia.” annuncia Theresa May.

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Il Regno Unito è nel caos, la Premier non si è dimessa ma resta forte l’ipotesi che nei prossimi giorni possa farsi da parte, spinta dai tanti malumori del partito. Jeremy Corbyn, che esce “vincente” da queste elezioni, ha invitato May a dimettersi. Anche la stampa la esorta ad ammettere di aver “fallito”, come titola il Times: “Ha indetto elezioni anticipate con l’obiettivo dichiarato di allargare la propria maggioranza per avere mano libera nel negoziare la Brexit. Adesso si trova senza maggioranza“.

Ma se l’abbandono dell’Unione Europea è difficile con la maggioranza uscente di una ventina di seggi, sembrerebbe quasi impossibile farlo con appena un paio di deputati a favore. Un’ipotesi è che la Premier, nei prossimi giorni, ammetta comunque di aver “perso la sua scommessa”, lasciando che sia un altro conservatore a guidare la fragile coalizione.

Tra soli dieci giorni si deve riunire il nuovo parlamento ed è previsto inoltre il Queen’s Speech, l’annuale discorso della Regina, che presenta il programma di governo. Ma quale programma e di quale governo? Intanto le elezioni hanno punito anche L’Ukip, il motore politico della Brexit di Nigel Farage. Il partito antieuropeista, che ha condotto la battaglia per uscire dall’Ue, non ha ottenuto nessun seggio scomparendo dal parlamento britannico.

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