Elezioni Gran Bretagna, tra sicurezza nazionale e Brexit

Oggi urne aperte in Gran Bretagna, un voto preceduto da una campagna elettorale che non è andata come previsto: in meno di due mesi è cambiato il tema centrale, sempre incentrato sull’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, sono cambiati i sondaggi, ma soprattutto sono stati mesi caratterizzati da due attentati terroristici -a Manchester e poi a Londra- che hanno fatto passare in primo piano il problema della sicurezza nazionale. Questo è un elemento molto delicato perché la Gran Bretagna, abbandonando l’Unione, potrebbe rischiare di perdere la cooperazione con la polizia e i servizi segreti per la lotta al terrorismo e alla criminalità.

La corsa per la vittoria è tra i due partiti principali: i conservatori della premier Theresa May, che tenta la riconferma, e i laburisti guidati da Jeremy Corbyn. Il Partito Conservatore, secondo un ultimo sondaggio condotto da YouGov, avrebbe il 42% dei suffragi, mentre il Partito Laburista il 38%. Una sorpresa però potrebbe arrivare da una possibile alleanza tra i laburisti e gli scozzesi dello Scottish National Party di Nicola Stugeon, prima ministra scozzese. Infatti Theresa May, tre mesi fa, ha rifiutato il referendum proposto dalla Scozia per rimanere nell’UE, quindi l’alleanza tra labour e scozzesi potrebbe mettere in crisi il partito dei conservatori.

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A poche ore dall’attentato di Londra, fa irruzione il problema della sicurezza nazionale che accantona per un momento la Brexit. 
La Gran Bretagna si divide e i leader si attaccano duramente. “Jeremy Corbyn è stato per 30 anni amico dei terroristi di mezzo mondo”, afferma il ministro degli esteri Boris Johnson. La premier dal canto suo rincara la dose preannunciando leggi speciali contro il terrorismo affermando: “se servono, straccerò anche le leggi che proteggono i diritti umani”.

Campagna elettorale che si è concentrata ovviamente sulla Brexit. La May però non è apparsa in questo momento forte e stabile, bensì a disagio nel porta a porta e nel contatto con la gente. 
Le urne sono aperte dalle 7 alle 22, i primi exit poll saranno annunciati dalla Bbc intorno alle 23 ora italiana.
 Tutto è possibile: non è escluso che May ottenga un’altra vittoria e che Corbyn venga sconfitto, lasciando tutto com’è.

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