Blue Whale: game over(?)

La Blue Whale nasce come una delle tante challenge lanciate sui social, con l’unico e determinante discrimine della morte come soluzione vincente al “gioco”. Iniziamo dal nome della challenge, Blue Whale: infatti, come le balene azzurre che decidono di suicidarsi – frastornate dai sonar –  arenandosi sulla spiaggia, così i giovani giocatori devono, come ultima prova, gettarsi dall’ultimo piano del palazzo più alto della loro città per “riprendersi la propria vita“.

Diversi siti e quotidiani hanno elencato le prove che i giovani devono completare e certificare ai curatori nei loro ultimi 50 giorni di vita, ma non avendone una certezza assoluta ne riporterò indicativamente quelle più citate e confermate. Le regole sono le seguenti:

1. Incidetevi sulla mano con il rasoio “f57” e inviate una foto al curatore
2. Alzatevi alle 4:20 del mattino e guardate video psichedelici e dell’orrore che il curatore vi invia direttamente
3. Tagliatevi il braccio con un rasoio lungo le vene, ma non tagli troppo profondi. Solo tre tagli, poi inviate la foto al curatore
4. Disegnate una balena su un pezzo di carta e inviate una foto al curatore
5. Se siete pronti a “diventare una balena” incidetevi “yes” su una gamba. Se non lo siete tagliatevi molte volte. Dovete punirvi
6. Sfida misteriosa
7. Incidetevi sulla mano con il rasoio “f57” e inviate una foto al curatore
8. Scrivete “#i_am_whale” nel vostro status di VKontakte (VKontakte è il Facebook russo, ndr)
9. Dovete superare la vostra paura
10. Dovete svegliarvi alle 4:20 del mattino e andare sul tetto di un palazzo altissimo
11. Incidetevi con il rasoio una balena sulla mano e inviate la foto al curatore
12. Guardate video psichedelici e dell’orrore tutto il giorno
13. Ascoltate la musica che vi inviano i curatori
14. Tagliatevi il labbro
15. Passate un ago sulla vostra mano più volte
16. Procuratevi del dolore, fatevi del male
17. Andate sul tetto del palazzo più alto e state sul cornicione per un po’ di tempo
18. Andate su un ponte e state sul bordo
19. Salite su una gru o almeno cercate di farlo
20. Il curatore controlla se siete affidabili
21. Abbiate una conversazione “con una balena” (con un altro giocatore come voi o con un curatore) su Skype
22. Andate su un tetto e sedetevi sul bordo con le gambe a penzoloni
23. Un’altra sfida misteriosa
24. Compito segreto
25. Abbiate un incontro con una “balena”
26. Il curatore vi dirà la data della vostra morte e voi dovrete accettarla
27. Alzatevi alle 4:20 del mattino e andate a visitare i binari di una stazione ferroviaria
28. Non parlate con nessuno per tutto il giorno
29. Fate un vocale dove dite che siete una balena
30-49. Ogni giorno svegliatevi alle 4:20 del mattino, guardate i video horror, ascoltate la musica che il curatore vi manda, fatevi un taglio sul corpo al giorno, parlate a una “balena”
50. Saltate da un edificio alto. Prendetevi la vostra vita.

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È stato scoperto che le regole sono state studiate in modo tale da poter condizionare profondamente il subconscio dei giovani giocatori, facendo leva su strategie psicologiche in grado di insinuare e alimentare una seria depressione induttiva e silenziosa. Questo è possibile, con ogni probabilità, grazie a uno studio psicologico e psicanalitico dei curatori per migliorare l’efficienza del loro gioco.

Tra le strategie più efficaci c’è sicuramente quella di far alzare i giocatori alle 4:20 del mattino, quando la loro mente non è ancora del tutto sveglia, e far fare loro gesti estremi, o fargli vedere video psichedelici e horror. Compromettendo così definitivamente la loro stabilità mentale, ma qualora non dovessero riuscirci e nel caso in cui un giocatore decidesse di desistere alla challenge allora sono pronti a minacciare il giovane facendo riferimenti specifici alla sua famiglia e agli amici.

Chi sono i curatori? Sono coloro che garantiscono il corretto svolgimento del gioco, oltre a essere i veri responsabili di queste ingiuste e premature morti. Quali siano i loro nomi rimane ancora ignoto, l’unico ragazzo arrestato con l’accusa di esser il creatore della challenge è uno studente russo di 20 anni di psicologia, tale Philipp Budeikin. Il ragazzo durante l’interrogatorio ha affermato di non essere affatto pentito e di aver creato il gioco per “liberare la società dagli scarti biologici che in un momento di profonda lucidità ha ben descritto come diversi dalle “persone“; una sorta di giudizio finale non chiesto ma preteso da adolescenti inconsapevoli.

Le posizioni geografiche degli altri curatori sono state individuate in Canada, in Italia, in Russia, in Germania e via dicendo, e i giocatori morti secondo il Siberian Times sono 130 tra il novembre 2015 e l’aprile 2016; purtroppo il numero cresce di giorno in giorno con le ricerche che aumentano sempre più serrate dopo il servizio mandato in onda da Le Iene.

Sull’Autore

Virginia, 20 anni, ironica, pungente, polemica e di carattere fumantino. Studia lettere a Bologna, ama la cucina, la musica, i libri, il cinema e il teatro. Parla e scrive di quello che ama ma sopratutto di quello che odia.

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