Spazio: prossima frontiera?

L’era dell’esplorazione umana dello spazio sta per riprendere? A quanto pare sì, anche se non nell’immediato futuro. Mentre echeggia ancora per il Web il meme sul programma spaziale indiano, facciamo il punto sullo stato dell’arte di alcuni programmi spaziali pubblici e privati che nei prossimi anni non mancheranno di riservarci un po’ di sorprese.

La NASA procede con lo sviluppo del nuovo vettore SLS, che nella sua versione più performante avrà una capacità di carico di 130 tonnellate in orbita bassa, paragonabile al vecchio Saturn V. La funzione principale di SLS sarà quella di portare in orbita la capsula Orion, il cui primo volo è previsto nel 2021. Orion si affiancherà alle navette Soyuz per il trasporto di personale da e per la ISS, sopperendo alla cancellazione del programma Space Shuttle, decisa dopo l’incidente del Columbia.

Dopo il clamoroso successo dei primi lanci di un razzo riutilizzabile e in grado di atterrare autonomamente, Space-X punta al raddoppio nel mese di agosto di quest’anno con il lancio del nuovo Falcon Heavy dalla capacità di carico di 63.800 kg in orbita bassa, che fino al lancio di SLS lo renderebbe il più potente razzo in servizio, con il costo ridotto a una frazione di quello del razzo pariclasse, il Delta IV Heavy. La scommessa spaziale di Elon Musk si imporrebbe così definitivamente come principale attore privato nella corsa allo Spazio.

Lancio del vettore Falcon 9 operato da Space-XLancio del vettore Falcon 9 operato da Space-X.

L’ESA ha iniziato lo sviluppo del nuovo lanciatore Ariane 6, che vedrà la luce nel 2020, salvo ritardi; la principale innovazione sarà l’introduzione di un motore a razzo avviabile fino a cinque volte, che permetterebbe una maggiore flessibilità per il trasporto di payload in orbita geostazionaria risparmiando fino al 30% rispetto alle tecnologie attuali attraverso particolari scelte di progettazione tra cui per esempio l’assemblaggio del missile in posizione orizzontale.
Ariane 6 integrerà, probabilmente, anche il modulo Adeline, che integra i motori e l’avionica in una struttura riutilizzabile a rientro autonomo.

L’agenzia russa Roscosmos dal canto suo, sta sviluppando (inizialmente assieme all’ESA) la capsula Federacija, progettata per il trasporto di personale e l’esplorazione lunare, il cui primo lancio è previsto nel 2021. A portarla in orbita sarà il vettore Angara, già lanciato nel 2014 in un volo in orbita bassa e il cui debutto commerciale è previsto nel tardo 2017 con un satellite di ricerca sudcoreano.
Mentre al momento non si registrano significativi passi avanti verso l’esplorazione dello spazio, nei prossimi anni, con tutta probabilità, assisteremo a una nuova accelerazione dei programmi spaziali, con benefici che, nonostante gli scettici, si ripercuoteranno inevitabilmente sulla nostra vita di tutti i giorni.

Fonti:

Russianspaceweb – http://www.russianspaceweb.com/ptk-2015.html

NASA – https://www.nasa.gov/exploration/systems/sls/index.html

ESA – http://www.esa.int/Our_Activities/Space_Transportation/Launch_vehicles/Ariane_6

Space-X – http://www.spacex.com/falcon-heavy

Sull’Autore

Classe 1992, laureato in Ingegneria Meccanica e appassionato di progressive rock, birra e tutto ciò che ha un motore. Le bufale e la disinformazione risvegliano il Torquemada che è in me: complottisti avvisati!

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