Muri Di Versi: uno spazio innovativo

Un giorno come tanti altri mi è arrivata una chiamata e dall’altro capo del telefono mi hanno parlato di questo incredibile progetto affinché a mia volta potessi parlarne. “Muri Di Versi” è stata una meravigliosa scoperta anche per me, ho trovato una politica organizzativa giovane, dinamica e ben strutturata in grado di dare spazio all’arte.

Incredibile quanti artisti volenterosi  siano pronti a mettersi in gioco mostrando a un pubblico curioso il loro lavoro! Sarà così dato loro lo spazio che meritano in una complessa architettura di dinamiche obbligate e limitative per chi non è “professionista” con l’intento di offrire loro le giuste attenzioni.

Accorrete!

Come nasce il progetto Muri Diversi?

Muri Di Versi nasce a Bologna nel 2015 dall’incontro felice di persone, associazioni, gruppi informali, realtà culturali, cittadini, studenti e tanti (tanti) giovani volontari che credono nella bellezza della “socialità poetica”. Il progetto prende vita dall’intuizione di due pugliesi amanti della poesia, Anita Bianco e Francesca D’Agnano, e grazie al supporto di Luigi Nardacchione e dei residenti della prima Social Street italiana, quella di via Fondazza a Bologna.

Quali obiettivi sono stati posti inizialmente? Può dire che siano stati raggiunti?

Muri Di versi, in quanto festival dal basso, interamente gratuito, più che obiettivi da raggiungere si propone ogni anno nuove maniere di sperimentazione della socialità attraverso l’impiego di varie forme di espressione artistica (installazioni, musica e cantautorato, reading e performance, pittura e proiezioni). La speranza è quella di un esito felice per tutti (organizzatori, artisti partecipanti, volontari, residenti della Social Street e cittadini), la necessità sociale è quella di ritrovare, in strada, la bellezza della condivisione, prima umana, poi poetica (e non solo). In questi tre anni le aspettative sono state superate: da una parte i volontari e gli artisti (poeti – performer – pittori e illustratori – musicisti) si sono incontrati e apprezzati vicendevolmente dando vita a collaborazioni e progetti comuni; dall’altra i residenti hanno accolto l’estemporanea poetica con entusiasmo e curiosità considerando Muri Di Versi una possibilità di crescita sociale, culturale e personale. Per parlare di dati: dalla prima alla terza edizione siamo passati da 350 a 1000 poesie appese lungo via Fondazza, da 50 a 100 volontari attivi, da 200 a 400 metri di allestimento in strada.

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Qual è la vostra personale concezione di arte?

Per noi la poesia (e l’arte in generale) è un atto quotidiano, sociale, di strada, praticabile. La poesia è della gente! Che piaccia o no, che rispetti i canoni o dialoghi con i grandi maestri del passato, che sia orale o scritta, solo letta ad alta voce o performata, clandestina o esibita, il suo valore è nel pubblico che la legge (rivendicando il diritto di dimenticarla) e, ancora, nella sua capacità di essere evocativa, cioè di riuscire a “chiamare fuori” un’immagine. È in questa semplicità che risiede, per noi, la grandezza della poesia. Ecco perché Muri Di Versi incarna la nostra idea di arte: è un festival fatto dalla gente e per la gente.

Quanto spazio secondo voi hanno i giovani nel panorama artistico contemporaneo?

Sappiamo quanto sia difficile per i giovani artisti (e per i giovani in generale) ritagliarsi uno spazio d’espressione nella società contemporanea. Noi in qualità di organizzatrici di un festival di poesia di strada sappiamo però che con impegno e grinta, e non senza difficoltà, è possibile creare momenti dedicati all’arte che siano stimolanti sia per l’artista che per il fruitore. Se questa società non consente agli artisti e ai giovani di avere un proprio spazio nel quale raccontarsi e attraverso il quale farsi conoscere e riconoscere può (e deve – a nostro parere) essere l’artista stesso a crearselo.

Illustraci a grandi linee il programma.

PROGRAMMA della due giorni di socialità poetica di Muri Di Versi:
SABATO 20 MAGGIO 2017 – Ore 12.00, piazzetta Morandi: apertura del festival con performance di poesia orale a cura dei volontari di Muri Di Versi e del poeta performer Riccardo Iachini (ZooPalco).
Ore 12.30, via Fondazza: allestimento a cielo aperto dei portici ad opera di collettivi di poesia 1 , singoli poeti, fotografi, artisti e pittori.
Contemporaneamente: musica, arte da rubare (la caccia al tesoro delle opere di Spikeart 2 ) e apertura dell’allestimento poetico permanente “ORIGAMI POESIA” nel giardino di Casa Morandi.
Ore 18.00, piazzetta Morandi: reading, piccolo spettacolo teatrale, poesia in musica.
Ore 19.00, piazzetta Morandi: Open Mic, microfono aperto targato ZooPalco (aperto a tutti).
Ore 20.30, al civico 17B di via Fondazza presso l’atelier di Carmen Avilia e Fantomars: aperitivo in musica con Paolo Lazzazzara.
Ore 22.00, al civico 17B di via Fondazza presso l’atelier di Carmen Avilia e Fantomars: presentazione|spettacolo del libro di poesia “Senti cosa ho scritto” del poeta performer Lorenzo Bartolini.

PROGRAMMA 1PROGRAMMA 2

PROGRAMMA 3

Sull’Autore

Virginia, 21 anni, ironica, pungente, polemica. Bologna, Pesaro, Artù, la musica, il cinema, la cucina e tutto il buon cibo che vi si correla. Forse non riuscirò mai a fare questo lavoro seriamente, prendo le cose senza alcuna leggerezza (perlopiù).

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