No, questo non è un uomo: gli orrori della Cecenia e l’incapacità di imparare dalla storia

Durante la Seconda Guerra Mondiale gli omosessuali venivano deportati e mandati a morire nei campi di concentramento. Il loro simbolo era un triangolo rosa.

Oggi, in Cecenia, almeno un centinaio di uomini sospettati di omosessualità sono stati prelevati con la forza e rinchiusi in un’ex prigione militare segreta, dove vengono massacrati con pestaggi ed elettroshock, torturati in vari modi, rinchiusi a gruppi di trenta o quaranta in stanze molto piccole.

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Qualcuno, sembrerebbe, è già stato ucciso. Un piccolo gruppo di potenti sta esercitando un diritto che non ha, eliminando con violenza atroce chi si discosta da un’idea di normalità che non esiste, e chiede al mondo di guardare da un’altra parte. Ancora una volta.

Qua l’articolo completo di Bossy.

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