La Cura dal Benessere è “La Cura dal Benessere”

Avete presente quando l’acido che vi siete sparati otto anni fa torna su di prepotenza durante un importante colloquio di lavoro e di colpo vi trovate a minacciare il vostro interlocutore con una penna a sfera nel vano tentativo di praticare un esorcismo? Ecco, questo è circa il grado di macabra follia che La cura dal Benessere sarà in grado di offrire ai vostri occhietti gioiosi.

La Cura dal Benessere parte a bomba, che voi siate pronti o no,  infatti il buon Gore Verbinski ci omaggia da subito con un infarto in diretta (reso veramente bene): un inizio tanto traumatico quanto nitidamente poetico; Morris, venditore presso una società di Wall Street, è morto e senza tanti piagnistei prende il suo posto il rampante Lockhart (Deen Dehaan), il quale si trova però costretto ad assumersi pesanti responsabilità.

Ben presto il nostro ambiguo e grigio eroe dovrà andare in una Spa di lusso in Svizzera a recuperare un certo Mr. Pembroke. È a questo punto che la manovella della tensione viene girata al massimo, ogni cosa prende una luce diversa e sembra di essere in un sogno che segretamente trama di diventare un incubo.

A causa di un incidente Lockhart è costretto a trattenersi alla Spa e a sperimentare in prima persona la “cura” che il Dottor Volmer (Jason Isaacs), spaventosamente gentile e cortese, gli somministrerà. Nella generale riluttanza rispetto alla situazione, Lockhart comincia a interessarsi alla storia del luogo e fa la conoscenza di una singolare ragazza di nome Hannah (Mia Goth). Un pezzetto alla volta la storia comincia a emergere e a galoppare lontano, lontanissimo da dove era pensabile che andasse.

La cura dal benessere è un grande calderone di idee, citazioni, e terrore schietto. A tratti il film si atteggia da B-movie, restando comunque godibile. Il cast, se pure un po’ ingessato, si muove bene. Particolarmente velenosa è l’interpretazione di Deen Dehaan che passerà alla storia come il “buono” più luciferino ed inquietante di sempre. Insomma, nulla in questo film è come dovrebbe essere… neanche l’acqua.

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Sull’Autore

Classe 1994, vivo a periodi alterni nella magica Bologna. Studio arti visive al Dams, scrivo, suono, canto e disegno. Quando capita faccio anche l'imbianchino.

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