#AgendaSetting: l’intelligenza artificiale di FB contro le fakenews

Benritrovati ad #AgendaSetting. Riprendiamo l’argomento della scorsa settimana: le fake news.

Dall’America un nuovo strumento per difendersi dalla disinformazione, non se ne ha mai abbastanza. Si chiama Hoazy e si tratta di un motore di ricerca dove poter digitare qualsiasi argomento di natura controversa e verificare se ci si trova di fronte ad una notizia vera oppure un fake. Dopo aver effettuato qualche test abbiamo però appurato che si tratta di una raccolta ancora molto dedicata alla polita americana, poco alla realtà nostrana. In ogni caso Hoazy si candida come valido strumento di debunking per le news incerte, oltre che alla possibilità di un approfondimento vista la vastità di fonti utilizzate.

Particolarmente interessante invece l’intervista di Steven Levy (pubblicata sul suo canale Medium BackChannel), fatta al gruppo che si occupa della sviluppo dell’AI che governa i contenuti di Facebook, con a capo Joaquin Candela. L’incontro a Menlo Park si è svolto proprio due giorni dopo l’elezione del neo presidente Trump, con conseguente polemica sulla cattiva disinformazione alimentata dal colosso di Mark Zuckerberg durante la campagna elettorale. Molto interessanti i passaggi sul passato lavorativo di Candela ed il team leader Manohar Paluri, entrambi a Microsoft, descritta come un’azienda che tarpa le ali alla libera iniziativa dei propri dipendenti.

In foto Joaquin Candela, Director of Engineering for Applied Machine Learning

In foto Joaquin Candela, Director of Engineering for Applied Machine Learning

Passiamo invece ad una notizia dal Bel paese. È andata in onda la prima puntata di Coding, un programma di RAI Scuola presentato da Alessandro Bagliolo. 20 puntate trasmesse dal lunedì al giovedì, ogni sera alle 18:45. Di queste 10 agli insegnanti e 10 agli alunni, toccando 10 temi che offrano un quadro organico e una buona base su cui impostare attività di coding in classe. Una buona occasione per cominciare a trattare, e imparare, il tema sin dalla scuola primaria.

Concludiamo con una nota di colore sul lavoro dello sviluppatore, iconizzato da Mart Virkus in sette danteschi gironi infernali. Gli addetti ai lavori potranno apprezzarla, ma in realtà si tratta di dinamiche molto comuni per i lavori d’ufficio. L’ultimo girone è, in realtà, comune all’inferno di tutti.

Mart Virkus

 

Sull’Autore

Napoletano, emigrato a Roma. Scrittore per passione, giornalista per devozione. Nella valigia di cartone gli opendata, i tweet di Gasparri e altre cose più o meno serie. Articolista per Mangiatori di Cervello, vincitore dell'Amazon Scholarship 2016, autore del blog CrocifissoInvano.

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