#LeNuoveAmazzoni: Ching Shih

Ching Shih (Guangdong, 1785 – 1844) è stata una donna pirata cinese, nota per aver comandato la più grande flotta della storia.

Un ritratto della donna pirata più potente della storia

Dapprima prostituta a Canton, a 26 anni sposò un potentissimo pirata, Cheng Yi, a patto che lui le cedesse almeno una delle sue flotte. I due coniugi riunirono poi le flotte cantonesi in una coalizione unica, la Red Flag Fleet. Nel 1807, Cheng Yi morì, e il comando passò a Ching Shih, che consolidò la sua posizione con la creazione di un codice di comportamento piratesco equo ma molto severo, la cui applicazione permise a lei e alle sue flotte di sbaragliare qualunque nemico, compresa la Marina Imperiale Cinese. Dopo anni di incessanti razzie, rapine, estorsioni e saccheggi a opera delle sue numerose flotte, nel 1810 il governo cinese offrì ai pirati l’amnistia; lei accettò e mantenne tutti i suoi averi, con i quali aprì una casa per il gioco d’azzardo.

Tale è la sua notorietà storica da ispirare un personaggio di Pirati dei Caraibi, ovvero l’austera Mistress Ching.

Mistress Ching in Pirati dei Caraibi

Sull’Autore

Noemi Migliaccio studia Cinese Mandarino e Hindi all'Università degli Studi di Napoli "L'Orientale". Per Mangiatori di Cervello si occupa prevalentemente del dibattito femminista e della sua storia, senza mai abbassare lo sguardo per quanto concerne i diritti dell'individuo.

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