I contenuti politici in Sully

***ATTENZIONE: L’ARTICOLO CONTIENE SPOILER***

Nel settembre 2016, negli States, è uscito Sully, che In Italia è uscito nel dicembre dello stesso anno.
Nel novembre 2016 ci sono state le elezioni presidenziali negli USARegaz, io non credo che un film di Eastwood che esce a così poca distanza da un evento tanto importante per la politica USA (e globale) non abbia dei contenuti politici. Così, quando i primi di dicembre ho guardato Sully, ho cercato di fare attenzione e di individuare dei contenuti politici.

Di Eastwood sappiamo che è un repubblicano, per cui quando mi sono seduto in sala mi aspettavo di trovare un endorsement verso il candidato repubblicano; gli elementi politici che ho poi trovato nel film vanno nella direzione che mi aspettavo. Andiamo con calma, punto per punto: la politica trumpiana e repubblicana si poneva in netto contrasto con la macchina burocratica e con l’establishment di marca democratica. Il capitano Sullenberger è un uomo del fare (come si è proposto Trump), uno concreto, uno che risolve le situazioni difficili ma che viene accusato e processato dalla macchina burocratica, lontana dalla gente. Già solo questo mi fa dire che Sully è un film molto politico. In quest’ottica potremmo vedere l’aereo come metafora dello Stato: Sully sa come governarlo, sa come salvarlo, ma i burocrati non lo capiscono e lo attaccano. Sully, dunque, è un film anti-establishment.

Prendiamo poi il salvataggio post-ammaraggio, ad opera di più parti della città di NY (pompieri, poliziotti, etc): power to the people. Le persone, insieme, fanno. Aggiustano. Vincono. Solo, non devono essere ostacolate dalla burocrazia.

sully east

Ma i burocrati chi sono? Nel film sono rappresentati da coloro che indagano sull’incidente. Sempre chiusi nelle loro stanze, lontani dalle persone, sospettosi. Una lobby. L’emblema massimo della distanza tra i burocrati e la realtà è il simulatore, che alla fine smentisce le accuse e certifica l’eroismo e le competenze del capitano Sully. Perché i burocrati provano a simulare la realtà all’interno di una stanza – e occhio, questa stanza si trova in Europa: Eastwood suggerisce che l’attuale establishment è manovrato? Quindi, cosa vogliono saperne di come funzionano le cose e di come i cittadini fanno funzionare le cose? Infatti, di cosa i burocrati non tengono conto nei loro schemi e nelle loro simulazioni? Del fattore umano.

Insomma, ho ritrovato all’interno di Sully alcuni importanti capisaldi della politica trumpiana:

  • Far fare le cose a chi sa farle: Trump è l’uomo giusto per guidare lo Stato, l’ha già dimostrato guidando le sue imprese – in Italia questo discorso era già stato fatto negli anni 90 con la discesa in campo di Berlusconi.
  • Lotta all’establishment.
  • Riconoscimento della grandezza e dell’eroismo del popolo americano: “Make captain Sully great again”. Così come il suo eroismo è stato scambiato per un errore, anche le capacità degli statunitensi sono state per anni screditate dei democrats. Ma con la vittoria potrebbero finalmente ricevere gli onori che meritano.

Alla fine del processo il capitano Sully viene assolto e riconosciuto come un eroe, e la burocrate ammette la sua sconfitta. La burocrate è bionda, come la Clinton. Dai, in un film di Eastwood che esce due mesi prima delle presidenziali non penso sia solo una coincidenza. Rimarrei anche deluso se fosse solo una coincidenza.

Sull’Autore

Laurea triennale in Scienze della Comunicazione; appassionato di cinema, musica e sport. Sto ancora cercando di capire cosa farne della mia vita.

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