#AgendaSetting: il 2016 e la morte dell’empiricità

Ce ne siamo dette tante in questo 2016, ma tante davvero. In tutta sincerità è difficile spendersi nello sforzo di riordinare un elenco di eventi salienti di cui abbiamo discusso in quest’ultimo anno, soprattutto senza riuscire a sfuggire da una palese evidenza: è stato un anno difficile da raccontare.

Quindi, palesato il parere dell’autore, cominciamo col definire quale sia stato l’acme di questa disgrazia chiamata 2016. Lo facciamo alla nostra maniera non seria, dando uno sguardo alle ricerche della parola “fuck” durante tutto l’anno solare appena trascorso.

Menzioni della parola "fuck" nel 2016 sul web

Menzioni della parola “fuck” nel 2016 sul web

C’ha pensato Paul Stollery in un suo blog su Medium a spiegarti che l’apice di questa imprecazione ha coinciso proprio con l’elezione di Donald Trump.

Non una coincidenza. Si è analizzato a fondo il motivo della vittoria di un candidato che è andato contro i pronostici, contro i media, contro il buon senso. Eppure eccoci a raccontare l’immagine iconica di un anno che ha visto trionfare oltre a Trump anche la parola “post-verità”. Insomma, non è più il dato di fatto a contare quanto l’opinione dei cittadini, su qualsiasi tipo di questione. Il 2016 non si è portato via solo mezza industria musicale degli anni ottanta, ma ha annientato anche l’empiricità.

Così il terreno si è fatto ancora più fertile per le bufale, le fake news dal web. Sommersi dalla mistificazione, c’è un solo anticorpo su cui possiamo far leva, che in realtà non siamo più convinti di possedere. Cito Riccardo Luna in un suo editoriale per l’Huffington Post.

È quello che ci proponiamo di fare ogni giorno nel 2017: ripartire dalla bellezza del giornalismo; scoprire, verificare, raccontare. Provando a contribuire in questo modo a rendere il mondo un po’ migliore.

Meno storytelling e più fact-checking, più facile a dirsi che a farsi. Una questione di sfide, prerogative, cambio di costume. Almeno se si vuole provare a invertire un trend che così vedrà sempre più penalizzata l’informazione fatta per mestiere.

 

 

 

Sull’Autore

Napoletano, emigrato a Roma. Scrittore per passione, giornalista per devozione. Nella valigia di cartone gli opendata, i tweet di Gasparri e altre cose più o meno serie. Articolista per Mangiatori di Cervello, vincitore dell'Amazon Scholarship 2016, autore del blog CrocifissoInvano.

Articoli Collegati

Partecipa alla discussione

Partecipa alla discussione