#IlGiroDelMondo: Vienna a Natale

Tutte le città assumono un inedito tono di allegria, dolcezza e romanticismo quando comincia Dicembre, portando con sè mercatini e lucine di Natale. Questo è particolarmente vero per le grandi capitali europee, che ogni anno fanno del proprio meglio per superarsi.  Tra queste, Vienna si rivela essere particolarmente magica nelle fredde settimane invernali: ecco qualche consiglio per godersi la città indossando una giacca pesante.

tzoo-blog_-christmasmarkets-vienna-091015Weinachtsmarkt – i mercatini di Natale

Certo, le bancarelle tipiche che vendono regalini, candele e pupazzi le abbiamo anche nelle città italiane ma – non si offenda Trento – nella capitale austriaca i mercatini natalizi (o Weinachtsmarkt) sono elevati a forma d’arte. Così, tutte le piazze principali della città si riempiono di lucine, addobbi, esposizioni d’arte contemporanea a tema, tavolini, panchine e, ovviamente, piccole casette in legno che vendono le cose più disparate, dall’artigianato al cibo tipico. Impossibile attraversare, ad esempio, la grande Karlsplatz senza lasciarsi tentare da un vin brulè locale – il Gluwein – o da un Punsch bollente per riscaldare le mani e gli spiriti nel gelido inverno austriaco. Per gli amanti dell’arte, immancabile è una visita al Castello del Belvedere: oltre agli eterni Il Bacio e Giuditta dell’artista autoctono Klimt e ad alcuni capolavori dell’altrettanto famoso Schiele, chi decide di esplorare il castello in Dicembre si troverà, immancabilmente, faccia a faccia con un altro mercatino. Lo stesso si può dire dell’altro grande castello della città, quello di Schönbrunn: reggia imperiale degli Asbrugo fino al 1918, nel suo ampio cortile vengono allestite bancarelle tipiche – provate i marroni caldi, una crèpe bollente o i tipici biscottini vanillekipferl – ma anche un gigantesco albero di Natale addobbato a festa ed un palco su cui si esibiscono dal vivo diversi cori. Per chi cercasse qualcosa di un po’ diverso, nelle stradine strette dietro al MuseumsQuartier si può trovare un mercatino hipster, il Weinachtsmarkt am Spittelberg: più piccolo ed intimo, meno turistico degli altri, è il luogo perfetto per trovare il regalo adatto ai vostri amici più indie – e per mangiare dell’ottimo cibo di strada viennese.

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I caffè

Non è un caso se i cafè viennesi sono stati inseriti dall’UNESCO nel patrimonio intangibile dell’umanità: nella capitale, le Wiener Kaffeehaus non sono soltanto il luogo perfetto in cui rintanarsi quando fuori soffia un vento micidiale, ma sono parte integrante della cultura della città, una vera e propria istituzione. Luoghi “dove tempo e spazio vengono consumati, ma sullo scontrino appare soltanto il prezzo del caffè“, questi locali sono l’ideale per assaporare una cioccolata calda nelle giornate invernali o assaggiare i dolci tipici della città – Sachertorte in primis. I più famosi cafè storici sono il Cafè Landtmann, favorito dal viennese Sigmund Freud, il Griensteidl, che poteva vantare come cliente abituale Leon Trotsky, il Kafee Alt Wien e il Cafè Central. Se cercate, invece, qualcosa di meno convenzionale, fate un salto da Phil, vicino al multietnico Naschmarkt: un eccentrico cafè letterario ricco di edizioni particolari di libri, DVD ed LP, poltroncine dall’aria comoda e un sottofondo musicale eclettico.

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I concerti

Un’altra istituzione viennese è la musica classica: nessun’altra città può vantare un numero così alto di compositori che ne hanno battuto le strade. Dopo aver visitato con ossequioso rispetto la Mozarthaus, dove il celebre autore compose Le Nozze di Figaro, diversi giorni di Dicembre è possibile ascoltare all’interno dell’imponente e centralissimo Duomo di Santo Stefano un “advent concert”, eseguito dalla Wiener Kammer Orchestra, che propone diversi brani di Bach, Schubert, Haydn e, appunto, Mozart – oltre che le Christmas carols più famose. Si sprecano, poi, le Operahaus: particolarmente consigliata è la Staatsoper, che propone spesso balletti, spettacoli teatrali e, appunto, opera, anche a prezzi accessibili. Per chi invece non amasse la musica classica, in pieno centro, tra alcuni dei musei più belli della città si possono ascoltare dj set quotidianamente grazie agli eventi organizzati nel MuseumsQuartier in occasione di “Winter im MQ“. Tra giochi di luce, proiezioni video, esposizioni d’arte contemporanea, una pista per macchinine telecomandate e un festival letterario che chiama a raccolta diversi autori internazionali, questa piazza dall’architettura moderna diventa così teatro di un inverno alternativo.

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Il pattinaggio sul ghiaccio

Anche questo un grande classico natalizio, a Vienna il pattinaggio sul ghiaccio non poteva limitarsi, come altrove, ad un noioso rettangolo di ghiaccio. Così, chi vuole può tentare la fortuna sui pattini al cospetto dell’imponente edificio del Rathaus, il municipio viennese – illuminato anch’esso a festa per Natale – grazie al Wiener Eistraum. Una pista da pattinaggio enorme animata da giochi di luce ed arricchita da un percorso inedito che si snoda in mezzo agli alberi della piazza, tra i profumi invitanti del mercatino di Natale circostante. C’è poi la pista del club ufficiale di pattinaggio sul ghiaccio viennese, il Wiener Eislaufverein: a due passi dalla Wiener Konzerthaus e dall’Akademietheater, è certo più spartano dell’Eistraum, ma resta comunque l’ideale per fare un po’ di movimento invece di rimanere rintanati in qualche bellissimo cafè aspettando che magari, per magia, i gradi all’esterno salgano sopra allo zero.

Sull’Autore

Studentessa di Giornalismo e Diritti Umani a Parigi. Appassionata di troppe cose per elencarle tutte. Per MDC mi occupo di viaggi e polemiche.

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