#IlGiroDelMondo: Camden Town

Sulle cose da fare nella sola Londra ce ne sono abbastanza da riempire libri interi – e non a caso, infatti, ci abbiamo già dedicato un paio di puntate de #IlGiroDelMondo (Londra per nerd e Greenwhich). Oggi, però, vogliamo concentrarci esclusivamente su uno dei quartieri più rinomati ed amati della città: il cuore pulsante della scena alternativa londinese da decenni a questa parte, Camden Town.

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Sviluppata attorno a un placido canale artificiale, il famoso Regent’s Canal, il quartiere di Camden è senza ombra di dubbio uno dei più eccentrici che la capitale inglese possa vantare. Non a caso, il people-watching è un’attività fortemente consigliata dalla sottoscritta fin dal momento in cui si scende dalla metro e ci si immerge nella folla che batte la Main Street: tra cyberpunk e punk effettivi, raver e lolite, turisti affascinati e rocker di altri tempi, qui più che in ogni altro angolo della città si respira un aria di autentica libertà nell’espressione di sè. Ed è proprio la Main Street stessa a dimostrare quanto possa essere squisitamente eccentrica questa zona: saranno le facciate degli edifici animate da enormi statue di draghi, scarpe in 3D ed altre decorazioni a dir poco fuori dal comune, graffiti bellissimi (tra cui alcuni di Banksy) oppure i negozi stessi, che vendono le cose più assurde e disparate – un salto necessario da fare è quello da Cyberdog, un luogo a dir poco futuristico, rumoroso ed incredibile che vende di tutto, da bango a forma di teschio a tute da androide passando per abiti perfetti per chi vuole passare la vita in un eterno rave party.

Non sono soltanto i negozi a tentare gli appassionati dello shopping a Camden, però: a rendere il quartiere famoso in tutto il mondo sono innanzitutto i suoi estesissimi mercati, che attraggono milioni di visitatori ogni anno. Sono quasi un migliaio gli stand, sviluppatisi tra il Camden Lock Market – aperto negli anni ’70 e i suoi satelliti più recenti: Buck Street Market, Stables Market (specializzato soprattutto in antiquariato) e Camden Canal MarketCi si può trovare davvero di tutto e ci vorrebbero giornate intere per potersi godere ogni angolino: la maggior parte delle bancarelle vendono vestiti alternativi o etnici, ma è possibile trovare di tutto, da accessori e vestiti per fare cosplay a gadget improbabili per drogarsi con stile. All’interno di questi mercati, poi, si può ammirare il multiculturalismo al suo apice: si possono trovare baracchini di street food provenienti da ogni angolo del mondo, che convivono quotidianamente spalla a spalla e cercano di contendersi la clientela offrendo assaggini gratuiti: approfittatene. Altro non è che il paradiso per chi vuole evadere dalla quotidianità – oppure per gli hipster, benchè sia forse un po’ troppo mainstream, ormai.

Una cosa che è davvero impossibile dimenticare, poi, è la nightlife di Camden. Non è un caso se tantissimi grandi della musica inglese e non solo sono partiti da qui prima di diventare delle leggende: Camden offre una miriade di pub, locali e bar che spaziano dall’heavy metal alla musica elettronica – e alla gente del luogo non piace farsi sfuggire l’occasione di conoscere i nuovi talenti delle varie scene musicali. Forse anche grazie al fatto che il quartiere è in grandissima parte abitato da studenti, il panorama notturno sazia qualsiasi voglia. Consigliatissimi sono il Koko – inaugurato nel 1900 e tra i pochissimi sopravvissuti ai bombardamenti della seconda guerra mondiale nella zona, che ospita costantemente grandissimi nomi del mondo della musica; la Electric Ballroom – un locale iconico diviso su tre piani, ognuno dei quali propone un artista diverso da industrial, goth, punk e metal alla drum’n’bass, techno, disco e funk; il Proud – di giorno galleria d’arte contemporanea, di sera club; il The Underworld per gli amanti di rock, metal e musica alternativa più “pesante” e il Devonshire Arms, ovvero il goth pub più antico di tutta Londra.

Benchè i ritmi di Camden possano talvolta sembrare frenetici, in realtà è ideale anche per chi vuole prendersi una giornata tranquilla per sè: basta sapere cosa fare. D’estate è un’ottima idea farsi una passeggiatina lungo il Regent’s Canal fino ad approdare nella caratteristica Little Venice o, chissà, anche allo Zoo di Londra – per i più pigri, comunque, è possibile percorrere il canale anche con dei tour in barca. A un tiro di schioppo c’è anche il rigoglioso Regent’s Park o il famoso Highgate Cemetery, dove riposano personaggi del calibro di Karl Marx e Douglas Adams, tra i tanti.

Personalmente, devo ammettere che trovo molto romantica l’idea di mangiare un fish&chips untissimo seduti sul bordo del canale, ad ammirare incredula la fauna umana che abita questo angolino di mondo.

Sull’Autore

Studentessa di Giornalismo e Diritti Umani a Parigi. Appassionata di troppe cose per elencarle tutte. Per MDC mi occupo di viaggi e polemiche.

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