Come non gestire le crisi social: il caso Piovono Zucchine

Ormai i social sono diventati (erroneamente) un diario su cui scrivere ogni pensiero che ci passa per la testa, senza filtri e moderazioni… che fatica vivere nel 2016! Questo ha comportato una grandissima ignoranza nella gestione dei profili pubblici usati, a scopo lavorativo, da aziende, ristoranti, negozi, che ha inesorabilmente condotto a gaffe epiche, a vere e proprie “crisi social“, che con qualche accortezza avrebbero potuto essere facilmente evitate.

Il 30 ottobre 2016, un ristorante vegano di Brindisi, “Piovono Zucchine“, pubblica una foto che ha portato a una sconvolgente guerriglia sul proprio profilo Facebook. L’intento del post era quello di pubblicizzare l’apertura del ristorante durante la serata di Halloween, giocando con un claim” satirico, che riprendeva le scosse di terremoto iniziate nel centro-Italia proprio il 30 ottobre 2016.

Il post incriminato di Piovono Zucchine

Usare la satira nei propri post su Facebook non è sbagliato, per niente: bisogna, però, saper gestire tutte le reazioni dei consumatori, che, inevitabilmente, potrebbero non apprezzare il tipo di contenuto. Quando ci si pubblicizza in questo modo si deve essere sicuri, prima di tutto, di essere pronti a saper rispondere (oppure no) alle eventuali critiche o diffamazioni da parte dei clienti.

“Piovono Zucchine” sbaglia gravemente: risponde con offese ai clienti, portandoli a dare voti incredibilmente negativi al ristorante senza nemmeno esserci mai andati, il giorno dopo pubblica un post (per spiegare la situazione), dove assicura che tutti i soldi ricavati dalla cena del 31 ottobre 2016 saranno devoluti all’acquisto di dolciumi per i giovani terremotati. Inoltre riprende un vecchio fattaccio del passato: in un suo post aveva utilizzato la faccia di Stefano Cucchi truccato da David Bowie, creando un altro scandalo non indifferente sui social. Quale sia stato lo scopo di questo post chiarificatore, ancora non si sa.

Quando si sceglie una satira così pungente e sferzante bisogna prepararsi adeguatamente, per non permettere a nessuno di distruggere la reputazione della propria attività, soprattutto quando si è abituati a lavorare con un target ben preciso, come quello vegano.  Nel caso specifico di “Piovono Zucchine”, non solo ha fatto quanto appena descritto, ma ha anche deciso improvvisamente di rivolgersi ad una fetta molto più ampia di pubblico, toccando un tasto dolente come il terremoto.

I commenti e le recensioni sulla pagina Facebook di Piovono Zucchine

Le conseguenze della crisi social e le recensioni sulla pagina Facebook di Piovono Zucchine

Le opzioni per gestire una crisi social del genere potevano essere due: in primis chiedere scusa, ammettendo di aver fatto una gaffe o mantenere la provocazione, senza tanti giri di parole. Purtroppo per il ristorante, ora più di 1,6 mila recensioni negative rimarranno indelebili sulla pagina Facebook, portando l’iniziale intento di “Piovono Zucchine” di differenziarsi positivamente in un baratro di inefficienza comunicazionale. Basterà la clientela super fidelizzata a risollevare il ristorante che ha ignorato le regole del Social Media Marketing?

Sull’Autore

Dal 1992 abitante della bassa bolognese, appassionata di serie tv, intrattenimento e advertisement; particolarmente avvezza alle chiacchiere. Dopo una laurea in Scienze della Comunicazione a Bologna ed una laurea specialistica in Pubblicità, Comunicazione Digitale e Creatività d'impresa a Reggio Emilia, sono responsabile della comunicazione e del marketing in un'azienda bolognese.

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