The Witch è il male che vorrei

Un gemito nel buio, un vento di morte, la primordiale e sussurrante oscurità che inganna l’uomo.
“The Witch” apre velocemente le danze conducendo una numerosa famiglia all’esterno della loro comunità puritana. Le cose non vanno bene, il cibo scarseggia e una tragedia è lì in agguato pronta a colpire duramente: Samuel, il figlio più piccolo di William e Katherine, scompare nel nulla.

Il seme del male è stato piantato e l’odio reciproco aumenta progressivamente tra i componenti della famiglia. Man mano che i minuti si susseguono i dettagli raccapriccianti si evidenziano con maggior prepotenza. Qualcosa si aggira sotto false spoglie tra le mura di quella fatiscente fattoria, qualcosa che istiga sapientemente il conflitto: un sortilegio di ridente menzogna.

Caleb (il secondogenito), in forte conflitto con se stesso a causa dell’attrazione provata nei confronti della sorella maggiore Thomasine, dopo una sfortunata battuta di caccia, viene attratto in un antro da una bellissima donna. Inutile dirvi che da qui le cose precipitano sul serio, nonostante mi sia già risparmiato di raccontarvi alcune cosine abbastanza spaventose.

“The Witch”, dunque, si muove su binari di terrore vero, terrore che ultimamente fatico a percepire. Un film da prendere come esempio dai vari “principini” degli effetti speciali. Questo Horror con la “H” maiuscola è riuscito a turbarmi con un budget di soli 3 milioni di dollari e zero cadute di stile o esagerazioni di sorta. Diretto e realistico oltre ogni pronostico, fatto di un terrore ispirato direttamente dalle cronache del tempo e dalle superstizioni che hanno dato la morte a centinaia di donne vissute tra ‘500 e ‘800.

Il cast si è dimostrato pronto, puntuale e adatto alla pellicola; particolarmente meritevoli le interpretazioni di Ralph Ineson (William), Kate Dickie (Katherine) e Harvey Scrimshaw (Caleb).
Sono poi rimasto piacevolmente colpito dal mood creativo che si è instaurato intorno alla figura della strega come personaggio: mood che viene sapientemente trasmesso a tutto il film anche con l’ausilio delle classiche creature legate alla magia nera.

Insomma, in questo momento caratterizzato da produzioni titaniche ma anche da un evidente vuoto creativo, “The Witch” ritaglia una propria prospettiva. Uscito nelle sale italiane il 18 Agosto 2016, il film ha anche il merito di essere il debutto alla regia cinematografica di Robert Eggers: giovane e al quanto promettente regista del New Hampshire. Concludo con una nota assolutamente positiva per quel che riguarda la colonna sonora: coerente, essenziale e decisamente funzionale. Buona visione.

Sull’Autore

Classe 1994, vivo a periodi alterni nella magica Bologna. Studio arti visive al Dams, scrivo, suono, canto e disegno. Quando capita faccio anche l'imbianchino.

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