Il sesso con adolescenti è sbagliato: l’ho capito sulla mia pelle

C’è un dibattito morale, spesso silente e solo a volte pubblico, che divide le coscienze: il sesso tra un adulto e una\un adolescente minorenne è giusto o sbagliato? In questa sede ciò che si vuole prendere in esame è in particolare il rapporto tra una persona sopra i 25 anni e un individuo tra i 15 e i 17 anni. Io ho definitivamente capito (sulla mia pelle) perché sia profondamente sbagliato.

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Diede scandalo la posizione di Aldo Busi sul tema, quando affermò quanto fosse “naturale” tale rapporto. Venne subito tacciato di “pedofilia”, seppur tentò di spiegare il proprio pensiero. Per questo faccio giusto un appunto sul tema sotto il profilo clinico e legale.
In psichiatria il “disturbo pedofelico” è proprio della persona oltre i 16 anni che agisce l’attrazione sessuale nei confronti di individui prepuberi (liberamente estratto dal DSM-5). Ovvero, quelle persone che hanno rapporti che durano oltre i 6 mesi con bambini, all’incirca, sotto i 12 anni.

La legge italiana non si discosta troppo da questa visione. Nel diritto italiano non c’è una vera e propria definizione della parola “pedofilia”; il fenomeno viene così normato: nell’art. 609 quater del Codice Penale (Atti sessuali con minorenne) si ritrovano le indicazioni di pena per chi ha rapporti sessuali con minori che non abbiano compiuto i 14 anni d’età (età del consenso), pena aggravata nel caso di atti con minori di anni 10. Dunque si differenzia tra minori sopra e sotto i 14 anni e sotto i 10.
Riassumendo, sia sotto il profilo psichiatrico che sotto il profilo del diritto penale italiano, il pedofilo è colui che compie atti sessuali con minori prepuberi. Non è quindi il nostro caso.

Torniamo all’argomento iniziale: adulti che hanno una relazione con adolescenti, ovvero la pederastia. L’attrazione verso i giovani trova traccia in opere e romanzi di ogni tempo: dal ratto di Ganimede a “Il Ritratto di Dorian Gray” di O.Wilde, passando per il rapporto tra il sedicenne John e la trentenne Gabrielle in “Desperate Housewives“. Ebbene, a 25 anni ho avuto anche io un reale momento di efebofilia (l’attrazione per gli adolescenti maschi) e da lì ho capito quanto fosse sbagliato. Ecco il perché.

Conosco Roberto a una serata frequentata per lo più da uomini omosessuali; sembra spaesato, è in compagnia di due amiche. Io sono al bancone del bar ad aspettare degli amici in compagnia di una birra affumicata e con lo sguardo perso verso il suo gruppetto. Noto che mi sta guardando, faccio un mezzo sorriso di saluto. Le sue amiche, con pochissima voglia di non farmene accorgere, lo spronano a venire da me. «Hey ciao…» mi dice con voce incerta. Lo invito a sedersi per fare due chiacchiere. Dopo qualche battuta, mi dice di avere 16 anni. Da lì a poco mi fa un complimento, ma rispondo dicendogli che, pur essendo lusingato, non sarei mai uscito con un ragazzo 9 anni più giovane, per altro minorenne.

sesso-con-adolescenti-2Una settimana più tardi sono finito a letto con lui. Le sue avances insistenti hanno trovato terreno fertile in me, affascinato dalla giovinezza (tratto comune a molte persone, direi una grande fetta del genere umano). La nostra frequentazione è diventata presto una storia d’amore clandestina. Ci incontravamo di nascosto, dai miei amici io e dai suoi genitori lui. Sapevo che qualcosa non andava, ma a breve avrei scoperto il vero motivo per il quale un adulto (seppur giovane com’ero) non può e non deve avere una storia con un adolescente ai giorni nostri.

Nel giro di due mesi le sue richieste di attenzioni aumentavano a dismisura. Era geloso di tutti e di tutto, scontroso e sfidante in ogni sua modalità di relazione. Più mi sforzavo di dargli attenzioni e più mi respingeva. Il suo mantra era diventato «tu non capisci» ed era vero.
Gli adolescenti vivono una realtà totalmente diversa, seppur vera. L’amore è un arma da scagliare contro l’altro e, al tempo stesso, una condanna per se stessi. Ma il sesso, più di tutto, è quello che mi ha convinto a finirla.

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Il sesso non bastava mai. Ovunque fossimo, ovunque andassimo, il sesso era sempre presente. Nei bar, al parco, sui mezzi pubblici, Roberto faceva di tutto per stuzzicarmi, per mettermi in forte difficoltà. Usava l’eccitazione sessuale per sfidare sfrontatamente la società adulta. E a letto era una vera battaglia, fatta di frenesia e respingimenti, dove conduceva lui pur lasciandomi l’illusione di avere il controllo.

Il suo mondo era in lotta con il mio. Io mi battevo per definire i miei confini, lui distruggeva tutti i suoi per espandersi il più possibile. Io volevo basi solide, lui odiava le certezze. E, contemporaneamente, tentava di ferire i suoi genitori sfruttando la nostra relazione. È per questo, e solo per questo, che una storia tra un adulto e un ragazzo così giovane non va vissuta. La differenza di realtà e dei sistemi di riferimento.

474488189_e575c6b053_oHo lasciato Roberto in uno dei giorni più lunghi della mia vita. E lui aveva già capito tutto. L’ho aspettato in auto fuori dal suo istituto alberghiero, con la pioggia ad aggredirmi dal finestrino. Entrato in auto, ha tentato di baciarmi, facendo scivolare le sue dita affusolate, come di consueto, verso la mia patta dei pantaloni. L’ho respinto e gli ho detto che non potevo più andare avanti. Senza darmi risposta, è uscito dall’auto sbattendo la portiera. Ed è finita.

Non ho mai avuto modo di spiegargli quanto detto in queste righe, ma è stato giusto non sentirlo mai più. Un adulto non può capire un adolescente, pur essendolo stato. Ciò che mi affascinava di lui era lo stesso dispositivo che avrebbe dovuto farmi capire che non poteva essere oggetto del mio desiderio. Qualcosa, nella comunicazione non verbale, non aveva funzionato. Questa esperienza spero faccia da guida a chi, come è  accaduto a me, sta vivendo un’attrazione profonda per una\un adolescente, pur non essendolo.
Leave the teens alone! Forse…

Illustrazioni: Malcom Lidbury(CC)

Sull’Autore

Sono una persona reale, l'alias di un'altra vita. Scrivo di me, delle mie vite, delle mie esperienze. Per me la filosofia è quotidiana, la politica è pervadente, i sentimenti sono connessi fatti della stessa materia delle bucce di pistacchio. Scrivo per Mangiatori di Cervello di ciò che mi è accaduto e di come convertirlo in un messaggio globale.

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