#AgendaSetting: l’importanza della rete per le vittime del sisma

La gente vuole lo storytelling“, sembra questo l’adagio seguito dai maggiori organi di comunicazione italiani per seguire e riportare quanto si deve, e soprattutto quanto non si dovrebbe, nella narrazione del terremoto del Centro Italia. In diretta da Amatrice, in diretta da Accumoli, in diretta da Pescara del Tronto, 24 ore di instancabile ripresa di macerie e distruzione, un accanimento audiovisivo stucchevole, a tratti inutile.

Sia chiaro: non parliamo delle prime concitate ore di diretta dal territorio dove, a volerla dire tutta, la parte del leone dovrebbero farle le tv locali; a questo proposito complimenti a Rieti Life quotidiano d’informazione online, radicato sul territorio, fondato nel 2010. Nelle prime ore c’erano solo loro, a giusta ragione, emblematica prova di quale valore abbiano oggi le realtà locali. Per quelli che invece son restati a casa, per quelli che hanno seguito il flusso di twitter restando schiacciati e messi in ombra al primo risveglio delle grandi testate e dei canali di news 24h, spiace dirlo ma l’assenza di fondi/energie/tempo in questo caso non vale come alibi.

Chi invece si è mobilitato dalle prime ore, e si è mobilitato bene, sono quelli del gruppo facebook TerremotoCentroItalia, spazio creato a poche ore dal sisma con una triplice missione: raccogliere, verificare, diffondere informazioni utili. Appena creato già registrava 500 utenti, oggi ne conta poco meno di duemila. Link utili, contenuti essenziali ma non solo: sul gruppo trovano spazio anche le iniziative che man mano prendono piede in tutta la penisola stringendo le vittime del sisma in un grande abbraccio solidale. Insomma, si tratta di restituire l’immagine di un paese che si aiuta in linea orizzontale, organizzandosi anche e soprattutto al di fuori degli schemi istituzionali. Quello che invece non troverete in questo gruppo sono la sofferenza delle persone (che se non si fosse ancora capito è un affare privato) e le polemiche strumentali (che invece sono inutili).

Logo terremotocentroitalia.info

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Con il passare dei giorni il gruppo si è fatto sito, ed oggi è presente su diverse piattaforme social: una di queste è telegram, dove è possibile ricevere informazioni ed inviare segnalazioni e foto dai luoghi del sisma. Inoltre si può contribuire direttamente a questa virtuosa iniziativa, sia (se siete addetti ai lavori) contribuendo al fact checking del grande flusso di notizie che arriva in queste ore, sia diffondendo il verbo di questa community che offre anche la possibilità di offrire aiuti concreti, o rispondere a richieste che magari sono alla nostra portata, e vi assicuro che scorrendo gli annunci vi accorgerete di quanto sia concreta la possibilità di aiutare.

Questo tipo di catastrofi scoprono la polvere sotto il tappeto: deficienze strutturali, la capacità di reagire in tempo di crisi ed anche la capacità di fare buon giornalismo in frangenti così delicati. Qualunque professionista sa cosa può essere d’aiuto e cosa può rivelarsi finanche controproducente, la scelta giusta è solo una questione di coscienza.

Sull’Autore

Napoletano, emigrato a Roma. Scrittore per passione, giornalista per devozione. Nella valigia di cartone gli opendata, i tweet di Gasparri e altre cose più o meno serie. Articolista per Mangiatori di Cervello, vincitore dell'Amazon Scholarship 2016, autore del blog CrocifissoInvano.

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