#88mph: Un tuffo nella storia – Genocidio: la prima incriminazione

2 Settembre 1998 – In questa lontana (ma neanche troppo) data, il Tribunale penale internazionale per il Ruanda delle Nazioni Unite riconosce Jean-Paul Akayesu, l’ex-sindaco di una piccola città dello stato africano, Taba, colpevole di nove imputazioni di genocidio. Importante però è sapere che si tratta del primo caso in cui la legge sul bando del genocidio, adottato nel 1948, viene applicata. Insomma, ci sono voluti la bellezza di cinquant’anni prima di vedere applicata questa convenzione.

Il Tribunale penale internazionale per il Ruanda (ICTR o International Criminal Tribunal for Rwanda) è un tribunale speciale creato l’8 novembre 1994 dalle Nazioni con una risoluzione del Consiglio di sicurezza Unite per giudicare i responsabili del genocidio ruandese e di altre gravi forme di violazioni dei diritti umani commessi sul territorio ruandese o da cittadini ruandesi negli stati confinanti dal 1 gennaio al 31 dicembre 1994. Jean-Paul Akayesu rientra proprio in questo caso.

Akayesu è stato arrestato in Zambia nel 1995, rendendo di fatto lo Zambia il primo stato africano ad acconsentire l’estradizione di criminali per essere giudicati dall’ICTR. Delle quindici imputazioni per le quali è stato giudicato, è risultato colpevole di nove tra cui crimini contro l’umanità, stupro, violazioni della Convenzione di Ginevra e genocidio.

Recita infatti il Report annuale delle Nazioni Unite del 1999:

«On 2 September 1998, Trial Chamber I of the International Criminal Tribunal for Rwanda, composed of Judges Laïty Kama, Presiding, Lennart Aspegren and Navanethem Pillay, found Jean Paul Akayesu guilty of 9 of the 15 counts proffered against him, including genocide, direct and public incitement to commit genocide and crimes against humanity (extermination, murder, torture, rape and other inhumane acts). Jean Paul Akayesu was found not guilty of the six remaining counts[…] ». Per il testo integrale clicca qui.

Il 2 ottobre 1998, Akayesu è stato definitivamente condannato all’ergastolo, che sta scontando in una prigione in Mali. Il processo è stato oggetto di un documentario chiamato The Uncondemned.

Jean-Paul Akayesu il giorno dell'inizio del processo

Jean-Paul Akayesu il giorno dell’inizio del processo

Sull’Autore

Laureatasi nel 2007 in Lingue e Letterature straniere presso l’Università Cattolica di Brescia, ha deciso di complicarsi la vita iscrivendosi al corso magistrale in Diritti dell’Uomo ed Etica della Cooperazione Internazionale presso l’Università di Bergamo, cattedra UNESCO. Ex civilista presso il Movimento Nonviolento di Brescia e redattrice di numerose guide turistiche per turismo sostenibile nel territorio bresciano (se vi perdete sapete da chi andare a lamentarvi), nel 2014 ha svolto un tirocinio presso lo Stockholm International Peace Research Insitute (SIPRI) nel programma di Military Expenditure acquisendo competenze specifiche in materia di spesa militare, importo ed esporto d’armi, sicurezza e politiche di sviluppo. Le sue passioni, oltre alle più accademiche storia e geografia, sono la lettura e il buon cibo, insieme ad un lieve accenno di “nerdismo” diagnosticato da parenti e amici dopo la terza rilettura de “Il Signore degli Anelli”.

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