#88mph: Un tuffo nella storia – Edison brevetta il Kinetoscopio

31 agosto 1891 – A chi non piace andare al cinema? Accoccolarsi tra i braccioli porta-schifezze della poltroncina rossa e godersi il film nel silenzio (ribadisco, nel silenzio) che solo il buio della sala cinematografica riesce a regalare. Ma a chi dobbiamo questa grande invenzione? La nascita del cinema è generalmente attribuita ai fratelli Lumière, ma forse non tutti sanno che alcuni anni prima Thomas Alva Edison aveva ideato e brevettato il Kinetoscopio.

Come funzionava? Il kinetoscopio, un apparecchio in grado di riprodurre brevi filmati, era una sorta di grande cassa sulla cui sommità si trovava un oculare (una o più lenti); lo spettatore poggiava l’occhio su di esso, girava la manovella e poteva guardare il film montato nella macchina, su rocchetti. Attraverso un piccolo foro situato nella parte superiore dell’apparecchio si poteva vedere un breve filmato, proiettato facendo scorrere la pellicola da 35 mm ad una velocità di 48 immagini per secondo.

Brevettato il 31 agosto del 1891, il kinetoscopio anticipa di circa quattro anni il primo esperimento di ripresa dei Lumière. Nell’esperimento di Edison troviamo molti elementi del cinema moderno: le sale di proiezione, il pubblico, il pagamento di un biglietto; eppure manca una cosa fondamentale che arriverà soltanto la sera del 28 dicembre 1895 ad opera proprio dei Lumière: la visione collettiva.

A questo punto viene da chiedersi quanto l’invenzione di Edison possa essere davvero considerata come la madre del cinematografo: tutti gli elementi richiamano indubbiamente il cinema come lo conosciamo noi oggi ma solo per un piccolo particolare, ovvio la fruizione individuale, i dubbi sulla maternità del progetto sono ancora oggetto di forte dibattito.

Vale di più l’idea di Edison o l’utilizzo che ne hanno fatto i fratelli Lumière?

Per il più curiosi ecco uno dei filmati che si potevano ammirare all’interno del Kinetoscopio: l’esecuzione di Mary Stuart. 

Esempio di Kinetoscopio

Esempio di Kinetoscopio

Sull’Autore

Laureatasi nel 2007 in Lingue e Letterature straniere presso l’Università Cattolica di Brescia, ha deciso di complicarsi la vita iscrivendosi al corso magistrale in Diritti dell’Uomo ed Etica della Cooperazione Internazionale presso l’Università di Bergamo, cattedra UNESCO. Ex civilista presso il Movimento Nonviolento di Brescia e redattrice di numerose guide turistiche per turismo sostenibile nel territorio bresciano (se vi perdete sapete da chi andare a lamentarvi), nel 2014 ha svolto un tirocinio presso lo Stockholm International Peace Research Insitute (SIPRI) nel programma di Military Expenditure acquisendo competenze specifiche in materia di spesa militare, importo ed esporto d’armi, sicurezza e politiche di sviluppo. Le sue passioni, oltre alle più accademiche storia e geografia, sono la lettura e il buon cibo, insieme ad un lieve accenno di “nerdismo” diagnosticato da parenti e amici dopo la terza rilettura de “Il Signore degli Anelli”.

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