#88mph: Un Tuffo Nella Storia – Cristoforo Colombo parte alla volta delle Indie

3 Agosto 1492 – Pochi minuti prima dell’alba il mondo, senza nemmeno saperlo, era ormai pronto a voltare pagina. Cristoforo Colombo era in procinto di salpare verso Ovest alla ricerca di una nuova e più veloce rotta marittima verso le preziose Indie.

Ciò che lo spinse ad intraprendere questo viaggio che cambierà per sempre la conoscenza del nostro pianeta furono proprio le carte nautiche del suocero e i racconti dei marinai di ritorno dal Mar Oceano (il nostro Oceano Atlantico) che parlavano di strani ritrovamenti, come ad esempio canne o resti di legno. Agli occhi di Colombo null’altro poteva essere se non un indizio della terra asiatica al di là delle Azzorre.

L’impresa non era semplice, soprattutto l’aspetto finanziario: numerosi furono i rifiuti che ricevette cercando di convincere i reali portoghesi e spagnoli della buona riuscita del suo progetto e nel tentativo di autofinanziare la sua impresa fu costretto a vendere molti dei suoi libri e a disegnare mappe su commissione.

Ma alla fine, come la storia ci ricorda, ebbe la meglio. Colombo riuscì, grazie alla propria insistenza, ad ottenere l’intera copertura finanziaria, e non solo: qualora avesse raggiunto le indie avrebbe ottenuto il titolo di ammiraglio e la carica di viceré e Governatore delle Terre Scoperte, oltre al 10% degli introiti commerciali sulle nuove rotte. Ovviamente, quelle che scoprì, non furono le Indie, bensì le Americhe, iniziando di fatto la storia della colonizzazione moderna.

Piccola curiosità: le caravelle impiegate nel viaggio furono solo due, La Nina e la Pinta. La terza, conosciuta con il nome di Santa Maria, era l’ammiraglia dove viaggiava lo stesso Colombo e si trattava di una caracca.

Ritratto postumo di Cristoforo Colombo eseguito da Sebastiano del Piombo nel 1519

Sull’Autore

Laureatasi nel 2007 in Lingue e Letterature straniere presso l’Università Cattolica di Brescia, ha deciso di complicarsi la vita iscrivendosi al corso magistrale in Diritti dell’Uomo ed Etica della Cooperazione Internazionale presso l’Università di Bergamo, cattedra UNESCO. Ex civilista presso il Movimento Nonviolento di Brescia e redattrice di numerose guide turistiche per turismo sostenibile nel territorio bresciano (se vi perdete sapete da chi andare a lamentarvi), nel 2014 ha svolto un tirocinio presso lo Stockholm International Peace Research Insitute (SIPRI) nel programma di Military Expenditure acquisendo competenze specifiche in materia di spesa militare, importo ed esporto d’armi, sicurezza e politiche di sviluppo. Le sue passioni, oltre alle più accademiche storia e geografia, sono la lettura e il buon cibo, insieme ad un lieve accenno di “nerdismo” diagnosticato da parenti e amici dopo la terza rilettura de “Il Signore degli Anelli”.

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