#88mph: Un Tuffo Nella Storia – L’istituzione dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica

29 Luglio 1957 – Siamo nel secondo dopoguerra. Il nostro pianeta, seppur ormai fuori dal conflitto mondiale, ha raggiunto un punto di non ritorno. La bomba atomica ha di fatto messo fine alla seconda guerra: forse non politicamente, o militarmente, ma in ogni caso ha instillato nelle menti di qualsiasi persona una paura tale da sentire il bisogno di fermarsi. Proprio con questo preciso intento, ovvero quello di trovare delle risposte alle paure della gente sull’energia atomica, nasce nel 1957 l’International Atomic Energy Agency (IAEA).

Infatti, il lavoro che svolge l’IAEA da così tanti anni è proprio quello di promuovere l’utilizzo dell’energia atomica per scopi pacifici e s’impegna a limitarne l’uso per scopi militari. Del resto, è un’agenzia nata proprio durante la Guerra Fredda, in assoluto il momento di maggior (e peggior) rilievo dell’energia e della minaccia atomica: in un mondo in cerca del famoso Peace Dividend, l’AIEA è riuscita a dare delle risposte concrete.

Con sede a Vienna, l’agenzia conta ormai 158 paesi aderenti, i rappresentanti dei quali si incontrano una volta all’anno per la Conferenza Generale e per eleggere i 35 membri che fanno parte del Consiglio dei Governatori, il quale si riunisce cinque volte l’anno per preparare le decisioni da presentare alla conferenza generale. Il presidente è Yukiya Amano.

L’agenzia conta sei dipartimenti principali che si occupano di:
• collaborazione tecnica (Department of Technical Cooperation);
• energia nucleare (Department of Nuclear Energy);
• sicurezza nucleare (Department of Nuclear Safety and Security);
• amministrazione;
• scienze nucleari e ricerca applicata (Department of Nuclear Sciences and Applications);
• sorveglianza di materiali (Department of Safeguards).

L’IAEA ha avuto anche un ruolo chiave nel completamento dei negoziati sul nucleare iraniano, riuscendo a completare nel 2015 un rapporto sul chiarimento delle questioni legate alla possibile dimensione militare del programma nucleare dell’Iran.

Infine, l’agenzia ottenne nel 2005 il Premio Nobel per la Pace con la motivazione “for their efforts to prevent nuclear energy from being used for military purposes and to ensure that nuclear energy for peaceful purposes is used in the safest possible way” (per quelli che non masticano l’inglese: “per gli sforzi compiuti per prevenire l’utilizzo per scopi militari dell’energia atomica e per assicurare che l’energia atomica venga utilizzata per scopi pacifici nel modo più sicuro possibile”).

Bandiera con il logo ufficiale dell’Agenzia

Per approfondire, consiglio di controllare la sezione Publications-Factsheet del sito ufficiale www.aiea.org

Sull’Autore

Laureatasi nel 2007 in Lingue e Letterature straniere presso l’Università Cattolica di Brescia, ha deciso di complicarsi la vita iscrivendosi al corso magistrale in Diritti dell’Uomo ed Etica della Cooperazione Internazionale presso l’Università di Bergamo, cattedra UNESCO. Ex civilista presso il Movimento Nonviolento di Brescia e redattrice di numerose guide turistiche per turismo sostenibile nel territorio bresciano (se vi perdete sapete da chi andare a lamentarvi), nel 2014 ha svolto un tirocinio presso lo Stockholm International Peace Research Insitute (SIPRI) nel programma di Military Expenditure acquisendo competenze specifiche in materia di spesa militare, importo ed esporto d’armi, sicurezza e politiche di sviluppo. Le sue passioni, oltre alle più accademiche storia e geografia, sono la lettura e il buon cibo, insieme ad un lieve accenno di “nerdismo” diagnosticato da parenti e amici dopo la terza rilettura de “Il Signore degli Anelli”.

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