#88mph: Un Tuffo Nella Storia – La prima battaglia di El Alamein

27 Luglio 1942 – Si concluse proprio oggi, in un’afosa giornata di luglio di settantaquattro anni fa, la prima di una serie di tre (o due, che dir si voglia) scontri avvenuti tra le truppe dell’Impero britannico e le forze italo-tedesco durante la seconda guerra mondiale nello scacchiere africano: la prima battaglia di El Alamein.

Come già anticipato, non si trattò solo di una piccola battaglia (come purtroppo tanti pensano) ma di una serie di azioni che si dipanarono dal 30 Giugno 1942 al 4 Novembre dello stesso anno: quattro mesi di furibondi combattimenti che capovolsero le sorti del secondo conflitto mondiale causando la fine del sogno di Rommel e del suo Führer di raggiungere l’Egitto e impadronirsi dei preziosi pozzi di petrolio che si trovavano in Iraq, Iran e Siria.

Il primo degli scontri ebbe luogo proprio il 1 di luglio, quando Rommel, nonostante fosse consapevole della scarsità di mezzi materiali e umani, tentò la fortuna attaccando le truppe inglesi a Nord del loro schieramento utilizzando la 90° Divisione Leggera tedesca che impegnò le truppe inglesi tra El Alamein e Ruweisat, mentre le due divisioni corazzate dell’Africa Korps e il 20° Corpo italiano tentarono l’aggiramento da Sud: le truppe di Auchinleck, il comandante inglese, si batterono egregiamente su entrambi i fronti, lasciando Rommel e i suoi pianificati “attacchi a sorpresa” in una fase di totale smarrimento.

Dopo alcuni giorni caratterizzati da infruttuosi tentativi di sfondamento da ambo le parti, i due comandanti decisero di arrestare le azioni e riorganizzare le truppe. Si poté così dire conclusa la prima battaglia di El Alamein: un tiro alla fune continuo che se non vide vincitore l’esercito inglese, diede dimostrazione che anche quello italo – tedesco era in condizioni estremamente critiche

La strada verso Alessandria si rivelava molto più lunga e tortuosa del previsto.

“Mancò la fortuna, non il valore!”. A porla furono i Bersaglieri del 7° Reggimento il 1° luglio 1942, quando ancora la strada per Alessandria (e poi quella per Il Cairo) sembrava a portata di mano.

Sull’Autore

Laureatasi nel 2007 in Lingue e Letterature straniere presso l’Università Cattolica di Brescia, ha deciso di complicarsi la vita iscrivendosi al corso magistrale in Diritti dell’Uomo ed Etica della Cooperazione Internazionale presso l’Università di Bergamo, cattedra UNESCO. Ex civilista presso il Movimento Nonviolento di Brescia e redattrice di numerose guide turistiche per turismo sostenibile nel territorio bresciano (se vi perdete sapete da chi andare a lamentarvi), nel 2014 ha svolto un tirocinio presso lo Stockholm International Peace Research Insitute (SIPRI) nel programma di Military Expenditure acquisendo competenze specifiche in materia di spesa militare, importo ed esporto d’armi, sicurezza e politiche di sviluppo. Le sue passioni, oltre alle più accademiche storia e geografia, sono la lettura e il buon cibo, insieme ad un lieve accenno di “nerdismo” diagnosticato da parenti e amici dopo la terza rilettura de “Il Signore degli Anelli”.

Articoli Collegati

Partecipa alla discussione

Partecipa alla discussione