Quando la laurea è nulla: alla ricerca del lavoro perduto

Cari possessori di laurea in materie umanistiche,

bravi, avete raggiunto il traguardo tanto atteso. Avete conseguito la vostra laurea. Dopo mesi passati a combattere con impaginazione, grafica, colore e materiale per la copertina, neanche fosse il vostro abito da sposa/o, ora siete ufficialmente disoccupati.

ampia scelta di colori per la collezione autunno-inverno tesi

Ampia scelta di colori per la collezione autunno-inverno tesi.

Sebbene sia scorretto, il termine “disoccupato” è stato scelto volutamente per un semplice motivo: studiare è un lavoro (in cui paghiamo noi le università, ma sono dettagli). L’intraprendente mondo del lavoro italiano, però, non la pensa così: avere una Laurea in Lettere equivale ad avere in mano un pezzo di carta con degli scarabocchi di un bambino di cinque anni: puoi aspirare a fare tante cose per le quali non hai esperienza e che il tuo titolo ti preclude. Potresti lavorare come giornalista (ammesso che qualcuno ti paghi), ma non sei laureato in Giornalismo, quindi nulla. Hai frequentato un lettorato di lingue slave, ma non sei laureata in Lingue, quindi nulla nei campi che prevedono il contatto con il pubblico (se vivi a Roma, poi, apriti cielo).

Puoi fare l’insegnante… se esce il bando del tirocinio, se lo passi, se paghi, se passi il concorso successivo, se ci sono abbastanza posti a disposizione.

Laurearsi in materie umanistiche in Italia è paragonabile a decidere di legarsi le gambe e cercare di correre così mentre gli altri sfrecciano con le Ferrari. Se volete lavorare subito non è la strada giusta, se invece avete in mente di proseguire con dottorati vari fatelo, ma non qui.

Se ancora non vi ho dato delle motivazioni valide sulle quali riflettere ecco un semplicissimo elenco di regole da tenere a mente per il vostro futuro universitario, fatto di gobbe da Leopardi e “mai una gioia”.
Per il resto, come vostra collega, non mi resta che augurarvi buona fortuna.

  1. Il provenzale sarà il vostro migliore amico e probabilmente inizierete una campagna per sostituirlo all’inglese.
  2. Non esiste latino senza lettura metrica.
  3. Il “Mi spieghi come si legge in metrica” (quella del punto 2) is the new “ma ci conosciamo per caso?”.
  4.  La trascrizione fonetica batte il sudoku 7-0.
  5. Benedetto Croce è ovunque, ma non esistono esami su di lui, o non ho mai avuto la fortuna di trovarne uno.
  6. Lettere moderne vs. Lettere Classiche vs. Lingue vs. Scienze della Comunicazione: George Martin non sei nessuno.

Sull’Autore

Un quarto di secolo speso sui libri. Risultato: una laurea in lettere e la vita sociale di Leopardi. Pianista, marzialista, giornalista (forse) e gattara inside,

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Commenti

  • Gustavo_Maxx 28 settembre 2017 at 20:08

    Quando potro ricevere il premio pari alle tasse di iscrizione dell’ultimo anno di corso per aver concluso, contestualmente al conseguimento del titolo di laurea, un percorso di eccellenza?

    Rispondi

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  • Gustavo_Maxx 28 settembre 2017 at 20:08

    Quando potro ricevere il premio pari alle tasse di iscrizione dell’ultimo anno di corso per aver concluso, contestualmente al conseguimento del titolo di laurea, un percorso di eccellenza?

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