#88mph: Un Tuffo Nella Storia – Morte di Marat

13 Luglio 1793 – Oggi si ricorda la morte di Jean-Paul Marat, leader politico giacobino nel contesto della Rivoluzione Francese. L’assassinio avvenne mentre Marat era immerso in una particolare vasca fatta a forma di scarpa, che gli permetteva di avere un ripiano rigido sul quale leggere e scrivere e nella quale il politico passava molto tempo per alleviare il prurito da una malattia della pelle (forse dato dalla sifilide o da una forma di herpes). L’assassina, Charlotte Corday, era una ragazza venticinquenne originaria di Caen appartenente alla fazione dei girondini.

La ragazza si fece ricevere dal deputato giacobino paventando la possibilità di rivolte nella sua città natale: sulle prime la portinaia le negò l’accesso, ma in seguito, dopo aver inviato un messaggio via posta a Marat, ella fu in grado di entrare nella stanza da bagno e accoltellarlo. Il politico, uno dei principali promotori delle istanze del Terzo Stato, venne sepolto dapprima al convento dei Cordiglieri, poi trasportato al Panteon e, dopo la sollevazione termidoriana, sepolto in una tomba anonima presso la Chiesa di Saint Etienne du Mont. Secondo Victor Hugo, tuttavia, il corpo fu oggetto della furia dei muscadins, che lo fecero a pezzi e gettarono nelle fogne. Jacques-Louis David ritrasse in un suo immortale capolavoro la morte del politico francese.

La Morte di Marat (1793), olio su tela, di Jacques-Louis David

La Morte di Marat (1793), olio su tela, di Jacques-Louis David

Sull’Autore

Sig. Carlo per gli amici. Laureato in Relazioni Internazionali all'Università di Trieste, scrive per passione di politica estera e sicurezza (inter)nazionale. Altissimo, purissimo, serenissimo.

Articoli Collegati

Partecipa alla discussione

Partecipa alla discussione