#88mph: Un Tuffo Nella Storia – Louis Pasteur testa il vaccino contro la rabbia

6 luglio 1885 – Oggi si ricorda il primo test coronato da successo del vaccino contro la rabbia. Lo studioso francese Louis Pasteur isolò il virus della rabbia estrapolandolo dalla materia cerebrale di conigli morti azzannati da cani infetti da questo agente patogeno. Attenuò il virus tramite un processo di essicamento e lo iniettò a Joseph Meister, ragazzo novenne morso anch’egli da un cane rabbioso. Il ragazzino alsaziano sopravvisse e Pasteur ampliò il campione di sperimentazione: dopo un anno fu in grado di presentare i propri risultati all’Accademia delle Scienze di Parigi. Erano risultati eccellenti dato che su 350 infetti vi fu una sola morte. Il lavoro svolto da Pasteur sui vaccini, basato sui precedenti lavori di Jenner, ha rivoluzionato la medicina e la demografia, abbattendo la mortalità infantile.

Se il contributo più famoso di Pasteur risiede nel campo della medicina, anche gli allevatori di oggi lo ringraziano: l’abbattimento dei costi derivato dall’intensificazione degli allevamenti è stato possibile anche grazie ai suoi studi nel campo delle vaccinazioni animali. Proprio durante questi studi ha soggiornato in Friuli, presso Cervignano, per studiare le malattie dei bachi da seta e della vite.

Louis Pasteur all'opera

Louis Pasteur all’opera

Sull’Autore

Sig. Carlo per gli amici. Laureato in Relazioni Internazionali all'Università di Trieste, scrive per passione di politica estera e sicurezza (inter)nazionale. Altissimo, purissimo, serenissimo.

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