Londra non cammina più con noi: Brexit

È ufficiale: gli spauracchi degli scorsi mesi sull’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea sono diventati realtà. La BBC ha annunciato che il referendum sulla c.d. Brexit è passato con il 52% di voti, dichiarando così la volontà del popolo britannico di uscire dall’alveo di Bruxelles e proseguire in autonomia o nel quadro EFTA. Per i sostenitori dell’integrazione europea, se da un lato questo avvenimento rappresenta la concretizzazione del dissenso verso l’Unione Europea, dall’altro lato configura l’opportunità di rivedere le regole che legano gli Stati Membri all’Europa in senso meno tecnico. Vittoria su tutta la linea per UKIP e per gli altri partiti antieuropeisti che vedono concretizzato il dissenso per le misure di austerità  economica imposte da Bruxelles che hanno reso impopolare l’Unione Europea non solo nelle isole britanniche, ma in tutto il continente.

Da domani Londra potrà quindi:

  • sottoscrivere nuovi accordi (anche con l’Unione Europea) con cui rinegoziare le condizioni commerciali di esportazione senza dover sottostare ai regolamenti di Bruxelles (ma mantenendo gli stessi standard se volesse commerciare oltremanica);
  • smettere di inviare contributi a Bruxelles (quantificati in 190 milioni di sterline a settimana) che potranno essere reinvestiti nel welfare e nella ricerca scientifica e industriale;
  • introdurre nuove leggi su sicurezza, lavoro e salute che non rispettino necessariamente le direttive europee;
  • chiudere le frontiere e impedire gli sbarchi degli immigrati sul proprio suolo;
  • rinunciare ai propri sforzi diplomatici nell’Unione Europea per concentrare tutto sul proprio ruolo nel contesto atlantico e mondiale.

Inoltre, l’esito del referendum riapre le porte agli indipendentisti scozzesi, che puntavano molto sulla maggior integrazione europea che il neonato stato scozzese avrebbe potuto ottenere. L’esito del referendum costituisce un’ingente sconfitta politica per il primo ministro e leader dei conservatori Cameron, il quale vede anche il proprio consenso minato dopo le elezioni dello scorso anno che lo videro vittorioso sui laburisti.

Il Regno Unito esce dall'Unione Europea

Ha vinto la Brexit: il Regno Unito esce dall’Unione Europea

Sull’Autore

Sig. Carlo per gli amici. Laureato in Relazioni Internazionali all'Università di Trieste, scrive per passione di politica estera e sicurezza (inter)nazionale. Altissimo, purissimo, serenissimo.

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