#88mph: Un Tuffo Nella Storia – Morte di Roberto Calvi

18 giugno 1982 – Oggi si ricorda il ritrovamento del cadavere del banchiere Roberto Calvi detto “il banchiere di Dio” da parte di un impiegato delle poste di Londra. Il cadavere venne ritrovato impiccato sotto il Ponte dei Frati Neri (Blackfriars Bridge): il banchiere, amministratore del Banco Ambrosiano, fu coinvolto in operazioni finanziarie spregiudicate volte a finanziare di volta in volta soggetti che rappresentavano opportunità politiche anticomuniste: Solidarnosc in Polonia, i Contras in Nicaragua e via dicendo. Per fare questo creò in tandem con l’arcivescovo Marcinkus (capo dello IOR – Istituto Opere Religiose) diverse finanziarie nei paradisi fiscali per occultare le operazioni.

Nel 1977, in seguito al rifiuto di prestito di liquidi al collega Michele Sindona, quest’ultimo portò alla luce diverse irregolarità commesse dal Banco Ambrosiano. Calvi dovette affrontare due diverse crisi di liquidità, ma il Banco saltò solo nel 1981 con la scoperta della Loggia Massonica P2: Calvi, ormai senza protezioni, venne arrestato e condannato. L’anno successivo, dopo la scarcerazione e nell’attesa del processo d’appello, fuggì il 9 giugno verso la Jugoslavia. Verrà ritrovato il 18 dello stesso mese sotto il Ponte dei Frati Neri a Londra con 15.000 dollari addosso, alcuni mattoni nelle tasche e un foglio con alcuni nominativi. La morte nel banchiere rientra nelle vicende più ampie riguardanti la strategia della tensione, la trattativa stato-mafia e la guerra fredda.

Roberto Calvi

Roberto Calvi

Sull’Autore

Sig. Carlo per gli amici. Laureato in Relazioni Internazionali all'Università di Trieste, scrive per passione di politica estera e sicurezza (inter)nazionale. Altissimo, purissimo, serenissimo.

Articoli Collegati

Partecipa alla discussione

Partecipa alla discussione