#ilgirodelmondo: Ljubljana

Così vicina all’Italia, la Slovenia è uno di quei piccoli paesi europei che vengono spesso snobbati quando si organizza un viaggio. Eppure, oltre il confine si nascondono delle perle inaspettate, a partire dalla capitale, Ljubljana – Lubiana per gli italiani.

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Piccola, ricca di contaminazioni architettoniche – dal centro più asburgico ai retaggi del comunismo jugoslavo – e attraversata da un fiume, la Ljubljanica, su cui vale la pena fare un giro in battello, la capitale slovena assume un’atmosfera velatamente romantica, a tratti magica. Un tratto particolare sono i ponti: a partire dal celebre Ponte dei Draghi (nella foto), simbolo della città, camminando sulle rive del fiume se ne incontrano di molto belli, fino ad arrivare al Ponte Triplo, in pieno centro.

Dalla vetta della collina, la Grajska Planota, che sovrasta la città sorge il Castello, fortificato nel 1335 dagli Asburgo per contrastare le invasioni turche divenute frequenti. Anche quando non vi si svolgono eventi e concerti, vale la pena visitarlo per poter ammirare la città e i suoi caratteristici tetti rossi dall’alto. Per i più pigri, si può raggiungere non soltanto camminando, ma anche tramite un’apposita funicolare.

Nel centro si trovano tutti i monumenti più importanti: la grandiosa Cattedrale di San Nicola, splendido esempio di arte barocca, il Mercato Centrale, la Chiesa francescana dell’Annunciazione, la bellissima Piazza Civica (Mestni Trg), nella quale si respira un’aria ancora satura della magnificenza dell’Impero Asburgico. Necessaria è una camminata per le vie del centro fino a Piazza della Repubblica, per notare come cambia facilmente il volto della città dal centro storico all’architettura di stampo comunista, di cui il Palazzo del Parlamento sloveno è un ottimo esempio.  Molto bello, soprattutto in primavera, è anche il Parco Tivoli.

Un quartiere molto interessante è il Metelkova, dove si trovano vari musei d’arte tra cui il Museo d’arte contemporanea e il Museo Etnografico Sloveno. Qui si incontra lo spirito più giovane della città, tra street art spettacolare, locali, mostre. Stupirà infatti sapere che Ljubljana è un interessante centro della cultura alternativa giovanile slovena, ricco di writer e skater. Per i più giovani – o i più alcolizzati, è anche consigliata una visita al Birrificio Union.

Interessante è notare come sia più facile comunicare con i locali in italiano piuttosto che in inglese: la vicinanza con il nostro Paese, infatti, ha fatto sì che molti sloveni abbiano imparato la nostra lingua. Oltre alla primavera, in cui meglio si capisce perchè Lubiana può vantare il titolo di European Green Capital, un periodo durante il quale vale davvero visitare questa piccola capitale è quello natalizio: benchè le temperature in città finiscano facilmente sotto zero, l’atmosfera che si respira, i banchetti che vendono vin brulè e dolci tipici, i classici mercatini di Natale e le decorazioni che ravvivano il centro sono uno spettacolo che difficilmente ci si dimentica.

Sull’Autore

Studentessa di Giornalismo e Diritti Umani a Parigi. Appassionata di troppe cose per elencarle tutte. Per MDC mi occupo di viaggi e polemiche.

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