#ilgirodelmondo: Siviglia

Capoluogo della Comunidad Autonoma de Andalucìa e fondamentale tappa di ogni tour della Spagna meridionale che si rispetti, Siviglia sorge sulle rive del fiume Guadalquivir e può essere facilmente dichiarata capitale del flamenco e de las tapas.

Per i moderni viaggiatori, questa città dal clima spiccatamente mediterraneo, che raggiunge tranquillamente i 30°C fin dalla primavera, ha in serbo più di un’attrazione degna di nota. Prima tra tutte la famosa Plaza de España (nella foto in anteprima), costruita nel 1929 per l’Esposizione Iberoamericana, che con le sue 58 panchine decorate che rappresentano le diverse province spagnole e la sua imponenza che ricorda i fasti dell’Impero coloniale è la perfetta rappresentazione di quanto la città fosse fondamentale durante il Siglo de Oro spagnolo. Poco lontano si può camminare nel bellissimo Parque de Maria Luisa, nel quale si possono talvolta ammirare dei pavoni che scorrazzano liberamente.

C’è poi la Catedral de Sevilla, con la sua Giralda, simbolo della città. Costruita in stile gotico, ma con una torre campanaria che risale all’epoca della conquista araba, la Cattedrale è il più grande monumento del mondo cattolico dopo San Pietro, ma mantiene ancora molti tratti della Moschea sulla quale è stata costruita nel XV secolo. Molto più antico ed esotico, però, è il Real Alcazar, i Palazzi Reali, antica fortezza araba poi convertita in prima Corte Reale del Regno da Carlos V. Mantiene tutt’ora un fascino particolare, frutto di una strana mescolanza di stili che vanno dal mudèjar islamico al neoclassico.

Inaspettatamente moderno, nel centro della città sorge il Metropol Parasol, anche detto Las Setas (i funghi) per via della sua peculiare forma. Dall’alto di questo monumento si può ammirare il centro storico, sentendosi al contempo minuscoli.

Per quelli che vogliono avventurarsi nell’Andalucìa più autentica, due quartieri, il Barrio de Santa Cruz e quello di Triana sono imprescindibili e regalano un’atmosfera autentica al viaggio. Assolutamente necessario è provare las tapas, i “cicchetti” che fanno parte della cultura dell’aperitivo spagnola, e assistere a un’esibizione di flamenco.

Per chi non ha paura dei voli costosi, delle grandi masse di turisti e degli hotel prenotati con mesi di anticipo, la settimana ideale per vivere al meglio Siviglia è la Feria de Abril, una settimana di festeggiamenti che si tiene ogni anno due settimane dopo la Settimana Santa, durante la quale gli abitanti si vestono con vestiti tradizionali – spesso da flamenca -, ci sono lunghi e colorati cortei di cavalli e un tradizionale parco dei divertimenti detto “la via dell’inferno”.

Sull’Autore

Studentessa di Giornalismo e Diritti Umani a Parigi. Appassionata di troppe cose per elencarle tutte. Per MDC mi occupo di viaggi e polemiche.

Articoli Collegati

Partecipa alla discussione

Partecipa alla discussione