Italiano medio 2.0: calcio, figa, web e rivoluzione

L’italiano medio è una piaga sociale. La cultura italiana ha creato un mostro volgare, incivile, la cui preparazione si basa su ragionamenti induttivi e fissato col fatto che sia sempre degli altri la colpa, esseri distratti da cose superflue.

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Sto ovviamente parlando di quelle persone le quali criticano l’italiano medio lamentandosi dell’italiano medio. Insomma, Il popolo del web.

Pensavate davvero volessi scrivere la solita filippica trita e ritrita su quanto gli italiani siano volgari, ignoranti e ladri, talmente ladri da avere rubato le mezze stagioni? Ebbene, no.

Oggi vorrei parlarvi di un tipo di italiano medio ancora più subdolo. Esso è un camaleonte, perché riesce a emergere dalla massa di italiani medi pur possedendone apparentemente le stesse doti e a trasformarsi in un giudice. Ma, in realtà, esso è solo una maschera della mediocrità. Provate a mettere a un idiota la maschera di V per Vendetta.
Diventerà un rivoluzionario? No, sarà un idiota con una maschera in faccia. Questione di simboli. Capite, cosa intendo no? Io non capisco una cosa: perché quelli che non guardano il calcio, ma si perdono dietro ogni link postato da pagine poco affidabili, dovrebbero essere più intelligenti o più coinvolti nello svolgersi del mondo (quando in realtà non è vero perché non basta condividere un link per salvare il mondo)?

Quei commenti non hanno un briciolo di originalità, sono solo merda buttata giù per apparire migliori.

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Ma a voi, superbi intellettuali della rete i quali vi masturbate sull’idea di non avere deficit d’intelligenza, mi spieghereste, una volta per tutte, per quale cazzo di motivo guardare una partita dovrebbe rendere le persone incapaci di ragionare? Io guardo il calcio e gioco a PES come, anni fa, giocavo a Midtown Madness 2. Io trovo il calcio interessante, da certi punti di vista. Infatti, pensateci: il calcio non è soltanto un fatto tecnico o di marketing, è anche un fatto sociologico, antropologico e anche, perché no, matematico. Vedete, il calcio può essere anche intellettualmente stimolante. Oppure, molto semplicemente, è solo un cazzo di gioco.

Io seguo il calcio ma ciò non mi impedisce di interessarmi di altre cose nella mia vita, né mi impedisce di discutere con gli altri di altre cose come la politica e l’economia. Questo, molti italiani medi non lo capiscono. Anche i tifosi possono non essere ipnotizzati, ma solo, appunto, tifosi. Il fatto che uno vada allo stadio ogni tanto non implica che tutto il tempo pensi al calcio. Conosco gente la quale è andata allo stadio e non ho sentito nessuno, dopo essere tornato a casa, farsi delle gran seghe a due mani su Mauro Icardi (al massimo sulla moglie, ma questo è un altro discorso).

Bisogna dire una cosa, però: molti non vedono il calcio solo come uno sport o una cosa per cui incazzarsi occasionalmente con l’arbitro. Basti pensare alle scene di violenza negli stadi. Ma questo non è italiano medio. L’Italiano medio non distrugge nulla a causa di una partita. Questa è delinquenza. L’italiano medio, come pone l’immagine. dimentica improvvisamente la propria condizione di povertà basta che ci sia il calcio.

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L’italiano del web (che spesso trascende la dimensione della mediocrità) probabilmente ha in mente l’italiano medio alla Fantozzi: birra, frittata di cipolle e rutto libero. Ma, secondo me, l’italiano medio potrebbe essere (nelle intenzioni del popolo del web) rappresentato così:

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L’ho letto su internet”.
L’italiano del web prima dice che:
L’accademia è tutta manipolata”.
e poi ti porta le tesi di qualcuno dicendo:
Eh ma è un premio Nobel e un professore universitario. Tu invece sei una merda”.
Ma non era tutto manipolato? Ah, no, è manipolata solo quando contraddice i vostri pregiudizi. L’italiano del web attacca chi non la pensa come lui:
Coglioni, non avete capito che dietro c’è (personaggio random massonico rettiliano) che ci fotte con (complotto a caso)? I media sono manipolati! Tornate a vedere il Grande fratello e la partita, italioti! Rivoluzione! SVEGLIAAAAAAAAAH!”.
Ma quando viene attaccato per questo:
Ma voi sapete solo offendere e non argomentate”.

E, inoltre, sono rivoluzionari solo per modo di dire. Penso che il cambiamento massimo che questi possano portare all’umanità sia riassunto in una canzone (Abiura di me di CapaRezza)

Se pensi che possa cambiare il mondo ti sbagli alla grande/ è già tanto se mi cambio le mutande!

Queste masse di soldati in erba (o in acido, dipende), forti della loro esperienza su un qualche simulatore, sono pronti a imbracciare il fucile e liberare l’Italia dal governo NON ELETTO!!!11!! e a prendere possesso delle istituzioni per fare… boh. Poi sono molto coerenti, vogliono la castrazione per gli stupratori e poi incitano allo stupro di massa chi accetta il multiculturalismo. Ah e  vogliamo parlare di quando, a seguito di una notizia, scrivono:

Ma perché non pensate a (argomento a caso)?! Perché non ne parlate? Chi vi paga? Ci sono cose più importanti!!!1!!”.

Ma perché siete ancora qui? Non vedete che il mondo aspetta che voi usiate la vostra energia per liberarlo dalle catene? Davvero pensateci. Voi non siete dei grandi studiosi o altro. Voi basate la vostra presunta forza umana e intellettuale sulla mediocrità di altri e, di fatto, non portate a nessun reale avanzamento del dibattito. Sul serio credete di essere più alti dell’italiano medio? No, siete la nuova razza di italiano medio.

Detto questo, penso davvero che l’italiano medio sia una piaga sociale, perché non c’è solo il calcio. Avete presente i vari reality show? Ormai sono per un pubblico parzialmente scomparso, ma esistono ancora, purtroppo. In quel senso, forse gli italiani medi di una volta si saranno sentiti migliori guardando i provini del GF o a guardare gli spezzoni dell’Isola dei famosi oppure della Pupa e il secchione. Migliori, a loro parere, ma senza esserlo.

Alla fine, anche noi abbiamo le caste della popolazione, dove però il metro di giudizio si ha come il metro del proprio pene, cioè chi è più testa di cazzo. Il calcio, come molti altri programmi, sono armi di distrazione di massa. Ma mi volete forse dire che chi guarda una partita poi il giorno dopo non lavorerà? Non farà nulla salvo pensare alla prossima partita? Andiamo! Volete che non si lamenti delle troppe tasse, del capo che gli rompe i coglioni, dei colleghi, di qualche presunto teorema economico-politico sul “Si stava meglio quando si stava peggio”?

Gli italiani leggono. Poco, ma leggono. E possono anche guardare calcio, scherma, pallavolo e altri fantastici sport. Poi gli italiani medi magari parlano solo di figa e calcio e, infatti, mi dà fastidio che parlino solo di quello. Ogni epoca storica è caratterizzata dal lamentio da bar, con la differenza che, ora, ogni imbecille microcefalo si sente autorizzato a scrivere tutto su un blog. Ogni epoca ha avuto il suo lamentio, negli anni ’50 con la ricostruzione, nei ’60 con la formazione dei grandi gruppi industriali e ogni volta era “Rossi, neri… alla fine tutti uguali”. Quindi, ditemi, rappresentanti del popolo del web, in cosa sareste diversi dall’italiano medio? Avete una potenzialità enorme e la sprecate dietro alle cazzate. Avete accesso a tantissime informazioni, ma non siete in grado di usarle correttamente.

Credete a qualsiasi sito vi dia ragione, indipendentemente dall’affidabilità di esso. Parlate di cose che non conoscete e rigettate l’accademia senza averla mai davvero approcciata. Parlate di fisica come se ne sapeste davvero qualcosa, ma non avete gli strumenti per poter rigettare le basi scientifiche. Ma che si tratti di politica interna ed estera, economia monetaria, tecnica bancaria, fisica atomica e relativistica, meteorologia, complotti mondiali, sociologia, musica, filosofia marxista, gender, antiterrorismo, microbiologia, immunologia, oncologia e altro sarai lì a dire le tue cazzate credendo di essere più furbo di tutti.

Ma chi se ne frega, giusto? L’importante è che non si parli di calcio perché il calcio è da italiano medio!

Ma fatemi capire, in conclusione: chi è il vero italiano medio? Quello che occasionalmente guarda una partita di calcio o lo pseudo costituzionalista secondo cui il capo del governo viene eletto dal popolo?

Ovunque ci siano da fare rivoluzioni col culo sul divano, ovunque io possa vomitare giudizi su materie che non mi competono, ovunque io possa dire "eh l'ha detto internet" prendendo in giro chi guarda la TV io sarò lì, perché io sono MEDIOMAN! (ma meno divertente)

Ovunque ci siano da fare rivoluzioni col culo sul divano, ovunque io possa vomitare giudizi su materie che non mi competono, ovunque io possa dire “Eh l’ha detto internet” prendendo in giro chi guarda la TV io sarò lì, perché io sono MEDIOMAN 2.0! (Ugualmente idiota, ma meno divertente)

Sull’Autore

Classe 1993, vengo da Finale Ligure (SV) e sono caporedattore della sezione "Economia politica e attualità". Mi sono laureato in Scienze internazionali e diplomatiche a Genova con una tesi in economia internazionale sulla Single Euro Payments Area (SEPA). Il mio interesse per l'economia nasce dal corso di Economia politica del primo anno (odiato dal 90% degli studenti, compreso chi lo ha già passato). I miei principali interessi riguardano la diffusione della teoria economica (in particolare dell'economia monetaria e dei modelli di crescita) e lo studio di modelli macroeconomici (che, a volte, traduco e/o riassumo su questa piattaforma). Collaboro con MdC per la rubrica "Europa for dummies" e sulle questioni relative a "democrazia-populismo-popolo del web".

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