Cunnilingus: la lingua batte dove la signorina vuole

Per la natura dei contenuti riportati sconsigliamo la lettura ad un pubblico minorenne o facilmente impressionabile. Essi non hanno fine esortativo nè didattico. Vi ricordiamo inoltre che praticare sesso sicuro è utile non solo ad evitare gravidanze indesiderate ma anche alla prevenzione di malattie sessualmente trasmissibili.
 

Con il mio primo articolo ho voluto inaugurare la rubrica “Sesso ed Eros” parlandovi della tecnica della fellatio (in volgo pompino). Un argomento spinoso con cui cominciare, per una donna, ma volevo dimostrarvi di non avere peli sulla lingua… almeno fino ad oggi! Per par condicio vi illustrerò oggi un’altra pratica orale: il Cunnilingus o Cunnilinctus.

cunnilingus-yodeling-up-the-valley-demotivational-poster-1256654684Cosa e come? Chiamata volgarmente “leccata”, è il corrispettivo femminile del pompino: stimolazione orale della clitoride e/o della vagina con l’ausilio di lingua e labbra. Può essere praticato come hard petting o come rapporto completo.

Chi pratica il cunnilingus può leccare, baciare e suggere sia le zone esterne che interne alla vagina. E’ particolarmente stimolante per la donna grazie alle migliaia di terminazioni nervose che irradiano la zona genitale. Viene così sostituito il canonico assioma pene-vagina con un più trasgressivo ed eccitante lingua-vagina, dando alla donna quella sensazione di potere e controllo sul partner che di solito è riservato all’uomo.

masterLa cultura occidentale ha da sempre limitato il potere sessuale della donna alla sola funzione riproduttiva, negandole quasi totalmente la componente erotica del rapporto sessuale, perciò il cunnilingus ha un importante potere nella definizione della sessualità femminile. Nell’antica Roma praticare il sesso orale femminile era considerato un atto di sottomissione e perciò deplorevole. In oriente, invece, questa pratica viene consigliata alle giovani coppie per poter avviare nella maniera più dolce possibile i primi rapporti completi. La tecnica è definita Lingua di gatto; il muscolo quindi che ci permette la parola e la degustazione del buon cibo diviene così strumento erotico. In Cina, praticare il cunnilingus era considerato sacro e conferiva immortalità a chi sapeva attingere alla “fontana di giada” tant’è che l’imperatrice Wu Hou della dinastia Tang, decretò che fosse obbligatorio per gli alti funzionari e gli ospiti d’onore, praticarle il cunnilingus in pubblico durante le cerimonie ufficiali.

cunnilingusAnche per questa pratica esiste un galateo, vi riporto di seguito le 5 regole ricorrenti sul web:

• Curare la barba. Non che sia importante averla o meno, ma la vagina è sensibile e strofinarla con la barba bella ispida, potrebbe non essere un’esperienza piacevole per lei.
• Essere delicati.
• Non avere fretta e lasciare che sia la donna a gestire la durata.
• Non chiedere indicazioni sul “dove e come”.
• Non sbavare troppo.

Interessanti sono i riferimenti cinematografici che questa pratica trova, vi cito qualche titolo e vi esorto a visionarlo (qualche idea hot per i vostri incontri non guasta mai!):

• Pulp Fiction (1994) Bruce Willis inquadrato mentre pratica il cunnilingus alla sua ragazza.
• Un mondo perfetto (1993) Un Kevin Costner appena scarcerato, si toglie le voglie represse con una ragazza appena agganciata.
Tornando a casa (1978) Una donna che non aveva mai avuto un orgasmo, lo raggiunge facendosi praticare del sesso orale da un reduce di guerra paralitico.

Come tutte le altre pratiche orali, il cunnilingus vi eviterà gravidanze indesiderate ma non vi assicurerà l’immunità dalle malattie sessualmente trasmissibili. E’ importantissimo per le donne eseguire controlli regolari, specie il PAP test.

Per il resto non si incorre in particolari controindicazioni perciò ne se consiglia la somministrazione… più e più volte al giorno!

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Commenti

  • Ginger 29 Agosto 2015 at 22:58

    Sarebbe invece interessante sapere chi commenta questi articoli, dal momento che 4 ore fa ti chiamavi Lucrezia e adesso Antonio.
    Pseudo critico.

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  • Ginger 29 Agosto 2015 at 22:58

    Sarebbe invece interessante sapere chi commenta questi articoli, dal momento che 4 ore fa ti chiamavi Lucrezia e adesso Antonio.
    Pseudo critico.

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